Roma città Aperta a tutto: tra rifiuti differenziti male, smog e giornata dello Sfogo

Ama_raccolta_differenziata_mista

Dove vivo io la raccolta differenziata dei rifiuti finisce ancora nei cassonetti verdi, mentre quei pochi che usano gli altri, svuotati ad intervalli di tempo troppo lunghi, sono spesso costretti a tenere in casa per giorni i rifiuti diligentemente differenziati seguendo tutti i crismi e le istruzioni. Così tanto per abituarsi a qualcosa che forse un giorno funzionerà.

Del resto nella Roma città Aperta a tutto, dalle zone limitrofe passate da tempo al sistema di raccolta "misto", alternativo al “porta a porta”, insieme al malcontento arrivano anche i rifiuti, che costringono i nostri cassonetti verdi a ‘fischiare’ tutto il giorno, tutti i giorni, soprattutto quando, complice il silenzio della notte, il viavai di veicoli e spazzatura in arrivo ‘palesemente’ da altri quartieri si sente meglio.

Tutti i grandi cambiamenti richiedono grandi sacrifici, lo sappiamo bene tutti, quello che crea parecchi dubbi, e ormai anche qualche amara certezza, è l’efficacia di questi investimenti di tempo, energie e denaro, soprattutto quando nonostante tutto questo blaterare di decoro, continuiamo a beneficiare di scorci da discarica un po’ ovunque, e non ci servono le affermazioni del presidente di Legambiente Lazio per sapere che l’attuale sistema di raccolta ribattezzato “fritto misto”, è complicato e non funziona.

Affermazione condivisibile anche da un cieco con l’olfatto sviluppato, comunque suffragata da testimonianze dirette raccolte dai volontari di Legambiente nei quartieri Tuscolano, Aurelio, Marconi e Prati Fiscali, così come i “dati dei livelli di percentuale previsti dalla stessa Ama con questo sistema, fari al 26% nel 2011 e al 30% nel 2012, ben al di sotto dei valori prescritti dalla legge nazionale''.

La soluzione allora è il Porta a Porta ‘spinto’, quello a cui non crede Ama, e alla quale di questi tempi accordare credibilità e fiducia è dura?

Una delle poche cose di cui essere sicuri di questi tempi è la lunga strada che dobbiamo ancora percorrere, che quando non è metaforica, è pure piena di spettacoli degradanti, con contorno di buche e deviazioni, una mobilità al collasso e livelli di smog da bollino rosso, che giorni e giorni di blocco del traffico non risolveranno mai, forse ‘da solo’ neanche il blocco totale del traffico e le targhe alterne chiesti da Legambiente, se gli autoveicoli privati continuano ad essere i mezzi più usati.

Troppa gente è stufa e poca passa all’azione, anche se credo che domani saranno in parecchi a partecipare al Giorno dello sfogo (al momento 3.246 conferme sul facebook) ospitato dalla Galleria Alberto Sordi, invitati a salire sul palco dedicato insieme a Ruggero De Ceglie e suo figlio Gianluca, aka Francesco Mandelli e Fabrizio Bigio, “I Soliti Idioti” di MTV, per sfogarsi al grido di “De Ceglie”, ovvero “Dai cazzo!”, anche se ovviamente il Day C*** sarà l'ennesima trovata di MTV per lanciare la terza stagione del programma.

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