Viaggio nella blogosfera romana: Un blog "per il mio quartiere"


Eccoci alla tappa mensile del nostro viaggio attraverso la sempre più articolata blogosfera della capitale. Ma prima di affrontare le tante nuove realtà, proseguiamo ad indagare fra i blog più longevi, ancora attivi, che hanno segnato la storia del movimento romano urban blogging.

Così oggi facciamo due chiacchiere con Stefano Vittori, fondatore di Per il mio Quartiere, punto di riferimento online del II Municipio. Cominciamo con l'introduzione di rito.

Quando nasce Per il mio quartiere e perché? Chi c'è dietro la nascita e la gestione del blog?

Il nostro blog è nato nel 2007 tra Luglio e Settembre con l’occasione della protesta dei residenti per la concessione ai ristoratori di pedane da parte della giunta di centro-sinistra, con la sottrazione ai cittadini di più di 50 posti macchina. Dato che le pedane erano state autorizzate sulle strisce blu, a danno ai residenti per far spazio ai ristoratori.



Il blog è nato come organo del Comitato residenti “Riprendiamoci il Quartiere”, con particolare attenzione ai problemi del quartiere Salario. La gestione del blog è frutto di un'iniziativa del sottoscritto, per dare voce ai residenti sul problema del quartiere.

Rispetto ai colleghi della blogosfera romana PIMQ si colloca in maniera molto precisa nell'ambito di zona, quasi fosse un blog municipale. E' vero? Avete mai pensato di allargarvi?

Non è completamente vero, noi ci occupiamo anche fuori dei problemi di Roma, facciamo articoli sulla politica nazionale e internazionale. Recentemente ci siamo occupati della viabilità su via Rodolfo Lanciani, quindi ci occupiamo anche dove ci segnalano i problemi anche di altri Municipi.

Personalmente mi piace molto l'aspetto storico che racconta la vita del quartiere, e, a tal proposito, una vostra pregorativa è la sobrietà, la semplicità, quasi l'eleganza. Come mai questa scelta in un mondo dove spesso si adopera linguaggio forte ai limiti del provocatorio?

Noi vogliamo uscire dal tipo di clichè di blog di sola protesta. Cerchiamo di fornire ai cittadini uno spazio dove non conta il colore politico, ma il problema che il cittadino ci segnala. Pur non essendo un vero giornale, abbiamo voluto darci un taglio giornalistico, privilegiando l’informazione sui problemi del quartiere e della nostra città.

Quindi come giudichi il resto della blogosfera romana? La sua evoluzione, le origini, i cambiamenti, l'esperienza della Rete dei Blog Romani?

Dobbiamo dire che la chiusura di alcuni blog romani storici, ci è dispiaciuto, come ci dispiace che l’esperienza della Rete dei Blog Romani sia di fatto finita. L’aggregazione dei blog metropolitani, avrebbe consentito di esercitare maggiori pressioni, sia a livello municipale che nell’ambito del Comune di Roma.


Immagino che però tu creda ancora che i blog possano migliorare le cose. Quali sono i risultati che ricordi con più soddisfazione? Quali i problemi?

Il nostro blog è nato da una protesta per l’installazione delle pedane, questa è stata la prima battaglia, poi ci sono stati i sottopassi di corso d’Italia, il palazzo Inpdap occupato dal 2007, i profughi somali che vivono nell’ex ambasciata, i nomadi che spadroneggiano a piazza Fiume. Ma la maggior soddisfazione è stata quello degli accessi per diversamente abili di corso d’Italia.

I blog metropolitani devono essere il megafono dei problemi sia del proprio quartiere che della nostra città. Noi ci siamo occupati anche di Cartellopoli, e ci dispiace che il sito sia stato oscurato dalla Magistratura, su una fantastica segnalazione di un cartellonaro.

Il nostro blog all’inizio era quasi un blog clandestino, il nostro quartiere è il più piccolo tra i quartieri romani, e l’età media dei residenti è una delle più alte, non avevamo e non abbiamo sponsor politici o privati, la nostra crescita è solo merito del nostro tipo d’informazione, che ci vede spesso visitati da molti siti istituzionale sia governativi.

Torniamo al "tuo quartiere", come vanno le cose? Quali sono i problemi principali?

Anche con il cambio di maggioranza non abbiamo visto un segnale di cambiamento. Le pedane sono ancora lì, per il periodo natalizio ci siamo beccati un mercatino, che a Porta Pia si è mangiato più di 50 posti, le buche stanno tranquille al loro posto, in questi giorni si è posto il problema della sicurezza con più di 5 negozi svaligiati in pochi giorni.

I nomadi a piazza Fiume stanno ancora lì nonostante l’ordinanza anti-lavavetri, il mercato Nomentano vive il suo lento declino. Proprio in questi giorni, hanno riattivato le luci nei sottopassi, già qualcuno ne ha spente alcune, avevamo detto di mettere delle lampade a prova di sabotaggio, tutto inutile. Si và avanti navigando a vista, i problemi sono tanti e le autorità sorde




Hai parlato del cambio di giunta. Come giudichi la situazione romana in generale?

La novità Alemanno aveva significato per molti la voglia di discontinuità, i problemi di Roma sono tanti, non sarà facile per l’attuale giunta, ottenere i risultati in 5 anni. Comunque ci vorrebbe più intensità ed incisività nel risolvere certe cose.

Adesso poi la gente scopre la parentopoli capitolina che certo offuscherà il consenso di Alemanno. Qualcosa è stato fatto per i campi nomadi, ma l’ordinanza anti-nomadi un vero flop.

Quali sono gli organi d'informazione che segui con più frequenza? E fra i blog?

Leggiamo i maggiori quotidiani, leggendo specialmente la cronaca romana, seguiamo i blog romani anti-degrado e i siti politici con attenzione, per i problemi riguardo i migranti, i problemi d’integrazione degli stessi e la persecuzione dei cristiani nei paesi del Medio Oriente dove sono abbandonati a loro stessi, dai paesi occidentali che come in Europa non hanno voluto rimarcare la natura cristiano-giudaica della nostra civiltà. Rinunciando alle nostre radici, abbiamo rinunciato alla nostra identità.

Forse stiamo uscendo un po' dal nostro classico seminato, ma è giusto che si discuta di tutto nell'ambito dei blog cittadini. Per ora ci fermiamo qui. Alla prossima. Grazie ancora Stefano.

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