Casa del Cinema di Roma: tutto nuovo dal direttore al programma, forse anche il biglietto d'entrata

Ma quando vedo un Melies!_zabriensky what?

La capitale dei dissesti a caccia di fondi, per la scuola, i restauri, i campi nomadi .. continua le pulizie di primavera con largo anticipo, e se le ‘pratiche’ per il Festival del film Roma vanno a rilento, e qualche cinema chiude, la Casa del Cinema cambia gestione, politica e programmi con la nuova direzione di Caterina D'Amico.

Con il nuovo direttore, già amministratore delegato di Rai Cinema, oltre a cambiare nome in «Casa del Cinema e della Fiction», la struttura di Villa Borghese alternerà tradizione e giovani autori, il cinema 'duro e puro' e tutte le esperienze innovative del settore audiovisivo, dal documentario all’animazione, dalla fiction agli spot.

Nella nuova programmazione, la tradizione arriva con il documentario, beneficiario di una sala dedicata e permanente, e con la serie di racconti del passato e presente del nostro paese, che "In Questo Paese" a cura di Maurizio Di Rienzo inaugura a partire dal 22 febbraio, preparando gli spettatori alla rassegna che nel corso delle celebrazioni per il 150° dell'Unità d'Italia racconterà il Risorgimento attraverso 20 classici del cinema italiano, da La presa di Roma di Filoteo Alberini, al recentissimo Noi credevamo di Mario Martone. 




Già dal 14 febbraio però parte il ciclo di appuntamenti dedicati agli attori passati alla regia, anche solo di cortometraggi, inaugurato da Kim Rossi Stuart, seguito da Fabrizio Bentivoglio, Ascanio Celestini, Luca Zingaretti, Silvio Muccino, Rocco Papaleo, Alessandro Haber, Amanda Sandrelli, Valeria Golino, Adriano Giannini, Michela Cescon.

Alla scoperta di nuove storie e nuovi volti, attraverso incontri, presentazioni e retrospettive, dal 27 al 1° maggio arriva anche la panoramica sul nuovo cinema francese "Rendez vous", una rassegna sul cinema francese in lingua originale, insieme all’obiettivo di ospitare una rassegna su un paese straniere ogni due mesi in collaborazione con le ambasciate straniere, il primo martedì del mese destinato alla Cineteca nazionale, e spazio alle mostre come "Viaggi in Italia 2" realizzata dal Centro Cinema di Cesena con foto di scenari di tutta Italia che fanno da sfondo ai film.

Tra i nuovi interlocutori della Casa del Cinema anche i teatri di cintura e i centri culturali, che ospitando rassegne e programmazione cinematografica, porteranno in periferia le proiezioni di film, documentari, fiction, ma anche mostre e incontri, precedentemente concentrati nella struttura di Villa Borghese. 


Il sindaco ha lanciato anche l'ipotesi di accorpare il Roma Fiction Fest con il Festival del Film di Roma, la cui mancanza di fondi preoccupa Zingaretti, ma molto dipenderà dalle Regione, e dal nuovo "comitato di indirizzo", delegato a definire risorse e programmazione.

Passando la gestione dall'Azienda Speciale Palaexpo a Zetema Progetto Cultura l’attività della Casa del Cinema non graverà più sul bilancio del Comune, non so che fine farà il buco di 400mila euro lamentato da Felice Laudario, ma in futuro a reperire le risorse provvederà il nuovo comitato composto istituzioni politiche, culturali e industriali.

Ergo l’Assessorato alle Politiche Culturali e del Centro Storico di Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio e culturali Zètema, Unindustria - Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo - Rai Corporate, Rai Cinema, Cinecittà Luce, Anica e Associazione Produttori Televisivi, a cui dovrebbero aggiungersi il Dipartimento della Gioventù- Presidenza del Consiglio dei Ministri, le Associazioni degli Autori con una rappresentanza, e chissà forse anche al Provincia, tra gli assenti.

I costi sostenuti da interventi esterni di aziende ed istituzioni, prevedono per il primo anno un intervento di 900mila euro (400mila finanziati dalla Regione e altri enti, 400mila euro provenienti dall’affitto delle sale e 100mila da sponsor privati), ma sul tavolo delle trattative si ‘ragiona’ ancora sul tipo di bigliettazione per accedere alla struttura, per qualcuno troppo libera di accogliere anche avventori in cerca di rifugio, per altri "a fronte di grandi fasce di gratuità, ci sarà un biglietto basso, di 2 euro".

Foto | Flickr

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