8 marzo 2014 a Roma: una giornata Internazionale della donna

Sabato 8 marzo 2014 Roma dedica incontri, eventi e riflessioni alla giornata Internazionale della donna, e 'smettetela di farci la festa'.

Con 'uomini oggetto' (come esplicito nella mission) da adottare, e infilare nel carrello della spesa del supermercato degli incontri online, come qualsiasi articolo di consumo, e signore compiacenti che bramano 'una parità' che le pone allo stesso livello dei colleghi maschietti, e complici di stupri collettivi, purtroppo sempre meno metaforici, mi preparo ad un nuovo 8 marzo.

L'ennesima Giornata Internazionale della Donna più nota come Festa della donna (International Women’s Day), dedicata al ricordo delle conquiste sociali, politiche ed economiche che dobbiamo a tutte le 'signore' che hanno lottato, sofferto e perito per il nostro futuro, che le Nazioni Unite nel 2014 dedicano a  “Equality for women is progress for all”.

La stessa memoria che 'infanghiamo' vendendo corpo e anima al miglior offerente, il nome di sogni e bisogni effimeri come la ricompensa che offrono. Le conquiste e le dignità violate, insieme al diritto alla femminilità come differenza e non come uguaglianza.

01 Smettetela di farci la festa - Anarkikka

Quindi per favore 'smettetela di farci la festa', anche solo quando si tratta di una libera uscita condizionata dal coprifuoco della scarpetta di cristallo.

8 marzo 2014 Casa Internazionale delle donne Roma

C'è più da lottare che da festeggiare, in sintonia con Stefania che disegna Anarkikka per sentirsi libera di guardare il mondo sottosopra, gli attivisti di Amnesty International che domani alle 17.30 in piazza Campo de’ Fiori, offrono fiori di carta multicolori contro la violenza delle donne, e quante parteciperanno alle iniziative della Casa delle donne di Roma (via della lungara, 19), che iniziano da In Principio…. le Madri, un percorso matriarcale all'ora Primadicena, tra proiezioni, presentazioni, riflessioni e spettacoli.

Affascinanti, potenti, ribelli - villa giulia

Una giornata per ricordare le Affascinanti, potenti, ribelli pioniere protagoniste del viaggio nel tempo offerto dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia con “8 donne per 8 imperi”, o l'accorato monologo delle Voci di Donne lontane portato a Pagine e Caffè (via Gallia, 37/b), oggi e domani, con un raffinato spettacolo tutto al femminile, della dalla compagnia teatrale L’Eco dei Sanpietrini, per chi lo perde di nuovo il 20 marzo 2014 al Teatro Arcliuto (Piazza di Montevecchio, 5). Per non rischiare di perdere la poltrona e lo spettacolo meglio prenotare (seguite i link per le coordinate).

Voci di donne lontane - Eco dei Sanpietrini

Una donna spezzata” al Teatro Belli con il monologo di Simone de Beauvoir, e la collaborazione di Isabel Russinova con Amnesty International Italia. Quattro spettacoli, un documentario, un osservatorio critico e un incontro coordinato da Corrente Rosa per “Il lavoro delle donne”, negli spazi della Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea (Teatro Biblioteca Quarticciolo – Teatro Elsa Morante – Teatro del Lido di Ostia – Teatro Scuderie Villino Corsini – Teatro Tor Bella Monaca).

La Scena Sensibile che dall’8 al 23 marzo 2014, riprende la rassegna al femminile, curata da Serena Grandicelli, al Teatro Argot Studio di Roma.

La sottile linea rosa programmata al cinema Trevi con le R-ESISTENZE femminili , e le ispirazioni dei racconti femminili positivi raccolti dalla campagna del Comune di Roma #NOISÌ. GENERAZIONI DI DONNE.

Dal grande schermo si levano anche le voci, le esperienze e i punti di vista delle "Registe" di tutta Italia protagoniste del documentario diretto da Diana Dall'Erba, con interventi di Francesca Comencini, Lina Wertmueller, Maria Sole Tognazzi, Francesca Archibugi e Roberta Torre, in sala dal 6 marzo. Il trailer apre questa segnalazione.

La serata Female in March che riporta al Lanificio 159, il punto di vista rosa e il manifesto delle FemaleCut, e tutti gli sguardi femminili dietro la rassega fotografica Obiettivo Donna.

Insieme alle autiste di taxi rosa del 3570-1, che guidano gratis per tutte le donne, gli eventi in città sono molti di più, ma a causa dell'influenza che mi sta ottenebrando il cervello, lascio a voi il piacere di continuare, magari con la passeggiata sulle tracce della “giustizia” ai tempi del Boia di Miramuseo, dal carcere di Tor di Nona alla Corte Savella e Castel Sant’Angelo, con Giordano Bruno, “l’Astroliga della Lungara”, Artemisia Gentileschi, Cagliostro, personaggi meno conosciuti, ma anche storie di boia e i confratelli della Misericordia.

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