Gita fuori porta: a Nerola per l’olio novello


Anch’io mi sono stupita quando ho letto di questa manifestazione dedicata all’olio novello, prodotto un po’ ‘fuori stagione’, ma poi, leggendo il programma e considerando la cornice, uno dei centri più belli della Sabina (dove l’olio, vi ricordo, è dop), mi sono convinta che sia un’ottima occasione per chi, magari, ancora non ha fatto il dovuto rifornimento.

La Sagra dell’olio novello di Nerola, in programma domenica, è organizzata dall’associazione culturale locale, è all’aperto (in caso di pioggia verrà rimandata) e per accedervi dovrete pagare un ingresso di 13 euro. Saputo tutto quello che c’era da sapere, ecco che vi si apriranno le porte del magico mondo dell’ ‘oro verde’, a cominciare dalle degustazioni, che, vedrete, sprigionano un gusto e un profumo unici.

Si parte con l’assaggio del tris di bruschette con varie qualità di olio e paté di olive e si prosegue con un primo a base di fagioli e cicerchiole (nome locale del legume cicerchia, tipico del centro Italia) con olio aggiunto a crudo e un secondo di carne alla brace cotta in piazza su grandi barbecue. Per finire, dolci di Carnevale, acqua e vino per tutti.

Con la pancia bella piena facciamo un giro per la cittadina arrampicata sul versante romano dei Monti Lucretili: la ‘forte’ o la ‘valorosa’, questo, infatti, è il significato del termine sabino ‘nerio’ o ‘nero’. Un’altra ipotesi riguardo alle sue origini, invece, la farebbero fondata dall’imperatore romano Nerone, cui si potrebbe far risalire l’appartenenza della villa i cui resti si possono ammirare poco lontano dal centro.

L’altro monumento da segnalare è il castello, passato di mano fra le principali casate romane, fino a che, nel 1939, fu trasformato in un albergo di lusso, completamente restaurato, di proprietà del marchese Ferrari-Frey. Anzi, perché, con l’occasione della sagra, non passarci un’incantevole notte?

Foto | Flickr

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