Maratona di Roma: aspettando la diciassettesima edizione tra speranze e allenamenti

Aspettando la Maratona di Roma con l’entusiasmo di chi ama l’ebbrezza della corsa, dopo una lunga pausa ho rispolverato il mio corredino di “coraggio, determinazione e scarpe da running” con l’obiettivo, alquanto ambizioso per la mia attuale forma fisica, di correre i 4 chilometri della "RomaFun-La Stracittadina".

Una gara non competitiva certo, che conta comunque la partecipazione di oltre 85.000 persone e un bel numero di caparbi concorrenti come Monique Van der Vorst, l’atleta paralimpica con due argenti a Pechino 2008, che ha ricominciato a camminare lo scorso novembre dopo 13 anni di carrozzella, e il prossimo 20 marzo correrà per la prima volta con le sue gambe.

Così mentre io mi godo i miei duri allenamenti, in molti stanno approfittando delle gare del circuito Tune-UP per prepararsi ai 42,195km di questa diciassettesima edizione, che ha già confermato la presenza di temibili atleti, dal keniano Teimet Sylvester Kimeli vincitore della Maratona di Seoul del 2010 con il tempo di 2:06.49 (personal best e record della gara), all’etiope Siraj Gena che lo scorso anno ha vinto a Roma con un tempo di 2:08.39, arrivando al traguardo senza scarpe in onore di Abebe Bikila.

A supportare all’allegra brigata, e le numerose iniziative tese a coinvolgere tutti, dai bambini agli anziani, si è aggiunta anche una mascotte di tutto rispetto come l’ippopotama Pipa, un’ospite del Bioparco, tanto ‘grossa’ quanto agile e veloce, simbolo perfetto per una gara che ha l’obiettivo di coinvolgere più gente possibile, anche chi non si sente del peso giusto.

Dopo tutto .. per correre serve energia, non è quindi un caso che venerdì 18 e sabato 19 marzo, da mezzogiorno alle 6 del pomeriggio, al primo piano del Marathon Village allestito al Palazzo dei Congressi dell’Eur con diversi eventi e convegni, oltre a poter ritirare il pettorale e il pacco gara si potrà mangiare anche un bel piatto di pasta ‘Gragnano in Corsa’, preparata sul momento da una squadra di chef partenopei, al costo di 3 euro (mezza minerale inclusa!).

Ora però vi lascio perché la strada che devo fare io è ancora lunga, anche se so già che qualunque risultato otterrò ne sarà valsa la pena, e invito anche voi a fare lo stesso, con tutto, anche quando sapete in partenza che non avete grosse chance e risorse.

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