Piramide, scandalo al coffee shop: anche il prof "spaccia"?

Flickr: loungerieOk, lo ammetto: "spaccia", forse, è una parola grossa. Infatti le forze dell'ordine hanno parlato piuttosto di "agevolazione al consumo di stupefacenti", e in base a questa definizione hanno fatto partire la querela.

La notizia comunque è di quelle succose, che ti fanno sorridere (e piacciono tanto ai giornali): di giorno, professore di storia e filosofia al Liceo Augusto dell'Appia Nuova; di notte, gestore di un pub fumeria in Via Giotto, dalle parti della Piramide Cestia.

Un locale dove i ragazzi si riunivano per bere qualche birra e fumare spinelli, ma anche - in base ai rilievi delle forze dell'ordine - per consumare cocaina ed eroina. Il "Caronte" era già stato segnalato altre volte dalle forze di polizia, che al momento dell'irruzione si sono trovati davanti parecchi ragazzi fra i 16 e i 20 anni lesti a gettare a terra il "corpo del reato" (una quarantina fra cicche e spinelli, pare).

Splendido il commento del professore riguardo al ritrovamento di mezzo grammo di marijuana nel suo registratore di cassa. Il prof, descritto da Repubblica come un uomo "dall'aspetto inequivocabile del nostalgico sessantottino", s'è difeso così: "Lo so, non sono san Francesco, ammiro chi non ha vizi, ma io non ci riesco. E poi che colpa ne ho io se nel locale si fuma?"

Ma sì, ma sì... che colpa ne ha, lui?

foto | Flickr

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