Bus Atac alla periferia di Roma: dai coltelli del Casilino agli spari di Tor Bella Monaca

I bus Atac che viaggiano nel Far West della periferia di Roma, si barcamenano tra ragazzi accoltellati al Casilino e il tiro al bersaglio su quelli che attraversano Tor Bella Monaca.

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La violenza nella capitale non risparmia certo i mezzi di trasporto pubblico, già carenti e disagiati senza bisogno di ulteriore aiuto, soprattutto quando i viaggi si spingono in periferia

L'aggressione più recente oggi ha portato all'ospedale di Tor Vergata un ragazzo indiano di 19 anni in gravi condizioni, accoltellato da un altro straniero per ragioni ancora sconosciute, mentre viaggiava su un autobus della linea 511, all'altezza di via Casilina 1603.

Aggressione che si aggiunge alla lista di violenze, soprusi e atti vandalici perpetrati ai danni di mezzi, autisti e passeggeri del trasporto pubblico di Roma, soprattutto di quelli che servono Tor Bella Monaca, sino alle lande della famigerata via dell’Archeologia, all'ombra di quel il serpentone soprannominato la «Scampia romana».

Una zona tanto a rischio da spingere diversi autisti di bus della linee che la attraversano (in particolare la 20 express che attraversa Tor Vergata e Tor Bella Monaca), a richiedere una deviazione delle stesse nelle fasce orarie tardo pomeridiane e serali, minacciando la sospensione del servizio, per tutelare l'incolumità di autisti e passeggeri, aggrediti da balordi.

A questo si aggiunge anche una sorta di tiro a segno, di pietre e pallini di piombo, lanciati probabilmente con le fionde e carabine ad aria compressa, che in 10 giorni hanno già infranto i vetri di 7 mezzi nuovi, l'ultimo una decina di giorni fa, mentre gli spari nella notte nel quartiere più malfamato di Roma (e lo è sul serio) restano all'ordine del giorno.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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