Sguardi da Roma: sulla strada di ieri e di oggi, dagli Studi di Cinecittà agli Scatti della Crisi

Studi Cinecittà Roma

Eternamente se stessa con le sue piccole e grandi attrazioni e contraddizioni, Roma è da sempre terreno fertile per stimoli e riflessioni, capaci di attirare sguardi e punti di vista che arrivano da lontano o da dietro l’angolo, per fare tesoro di peculiarità, suggestioni e paesaggi che la caratterizzano.

Sguardi e punti di vista come quello di Gregory Crewdson, attratto dal realismo delle vestigia artificiali dell’universo cinematografico, e da quei relitti che non celano le impalcature e i vuoti pervasi di mistero, colti con Sanctuary tra i set abbandonati degli Studi di Cinecittà, in mostra alla Gagosian Gallery, fino al 5 marzo 2011.

Punti di vista che offrono spunti di riflessione interessanti, sulla capitale che si rinnova montando facciate buone per i media, come lo erano quelle dei villaggi da Far West tirate su per le riprese, ma anche a quella che beneficerebbe di una mentalità meno ‘provinciale’ e di una panoramica sulla crisi globale, offerta a questo proposito da “Gli Scatti della crisi, da Scampia a Teheran, da New York a Rangoon”, esposti nella sede delle Officine Fotografiche di via Libetta, fino al 21 febbraio 2011.

Sono sempre le Officine Fotografiche, con il loro sguardo lungimirante rivolto a dinamiche e peculiarità vicine e lontane, che non mancano di avere una ricaduta positiva e stimolante su quello che abbiamo costantemente sotto gli occhi, a portare al Museo di Roma in Trastevere fino al 20 marzo 2011, le affinità e corrispondenze elettive tra Paul Strand & Walter Rosenblum, tra comunità rurali e quartieri poveri, lungo una strada che parte dagli Stati Uniti, fa il giro del mondo e arriva nella capitale, il luogo ideale per riportare alla luce memorie.

  • shares
  • Mail