Tar del Lazio batte Alemanno 1-0: sospesi gli aumenti delle tariffe dei taxi voluti dal sindaco in attesa della decisione del 23 febbraio


Colpo di scena nell'infinita vicenda dell'aumento delle tariffe dei taxi di Roma: ieri sera il Tar del Lazio ha sospeso gli aumenti delle tariffe per le ex auto gialle della Capitale decisi e varati dall'amministrazione Alemanno. Con un provvedimento monocratico il presidente della II sezione del tribunale ha accolto le richieste del Codacons di altre associazioni di utenti, cittadini e consumatori.

La decisione arriva come un fulmine a ciel sereno per il sindaco. Nessuno si aspettava un primo stop così repentino agli aumenti anche se la sospensione delle tariffe ha validità fino al 23 febbraio, giorno in cui è fissata l'udienza di discussione del ricorso in sede collegiale. In altre parole il Tar ha deciso per la sospensione, fino alla decisione definitiva, per evitare che nel frattempo alcuni cittadini si potessero imbattere in pagamenti di tariffe che sono ancora sotto esame, fino al 23 febbraio.

Duri i commenti delle associazioni dei consumatori e dell'opposzione. "La decisione del Tar del Lazio è una prima vittoria. Vengono confermate le ragioni di chi da mesi contrasta un provvedimento sbagliato generato per compiacere una lobby contro gli interessi generali della città. La delibera in questione oltre ad accrescere le spese per i cittadini, le famiglie e le aziende avrebbe potuto favorire una riduzione del giro di affari per gli stessi operatori" ha detto il capogruppo del Pd in Campidoglio Umberto Marroni. Ed Alemanno? Il sindaco oggi si è detto "sereno" sulla sorte della delibera. "La vera partita si giocherà il 23 - sono state le sue parole - Il parere negativo del Tar sugli aumenti delle tariffe dei taxi romani non è uno stop ma una necessaria sospensione in attesa che arrivi la decisione nel merito".

Foto: Flickr

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: