Roma da (a)mare: tra atmosfere salmastre, naturali e musicali

Sun Salutation-Saludo al Sol_Ani Carrington

Con discrete previsioni del tempo, una bella percentuale di sabbia nel cervello che scorre come quella del tempo in una clessidra, e l’impetuoso mare invernale nel cuore, Roma da (a)mare se ne torna trotterellante a contemplare gli orizzonti romani che hanno smarrito la distanza tra l’acqua e il cielo.

Domenica 6 febbraio, la smania da esploratori del fine settimana, vi potrebbe quindi portare lungo l’antica via Severiana alla scoperta della Pineta di Ostia pedalando con quelli di Ostia in Bici, oppure ad avventurarvi a piedi con gli esperti del CEA, dal Castello San Giorgio di Maccarese alle vasche artificiali a zona umida custodite nell'area di circa 32 ettari di grande rilevanza ambientale.

Chi invece oltre al panorama e l’aria salmastra non disdegna l’accompagnamento delle più svariate atmosfere musicali, già venerdì 4 potrà scegliere tra il grande Jazz di Roberto Gatto ad Ostia Antica, tra i protagonisti del 2° “Festival Willy Ferrero”, o il mix estroso di Ska, Reggae e Jazz afro-americano degli EtruSka-Jazz, protagonisti del venerdì sera dell’Openbar Ostia sul Lungomare Lutazio Catulo 6.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail