Roma violenta contro le donne: 17enne incinta massacrata dal ragazzo a Ostia, rischia di perdere il bimbo

La violenza sulle donne esplode di nuovo, con la minorenne incinta massacrata di botte dal ragazzo a Ostia, che rischia di perdere il bimbo mentre lui fuggiasco è ricercato dalla polizia.

Roma violenta contro le donne

L'ennesimo episodio di violenza inflitta alle donne della capitale, riguarda una minorenne di 17 anni, massacrata di botte dal fidanzato, per avergli nascosto di essere restata incinta, ben oltre i termini di legge consentiti per un aborto.

Una giovane studentessa di famiglia borghese residente nella via delle Baleniere di Ostia, vittima della violenza di un fidanzato di 25 anni, figlio di immigrati sudamericani stabilitisi in Sicilia e operaio in un albergo di Fiumicino, che a quanto pare ha già manifestato in più di un'occasione crudeltà e maltrattamenti.

Una giovane donna innamorata, vittima di un uomo violento che l'ha pestata a sangue incurante del figlio che aspetta, lasciandola esanime sul pavimento di caso, dove l'hanno trovata i genitori al rientro, e la pattuglia di polizia accorsa, che ha condotto subito la ragazza all’ospedale di Ostia.

La ragazza ricoverata in codice giallo all’ospedale Grassi di Ostia, rischia di perdere il bambino, mentre gli agenti del Commissariato Lido, insieme con quelli di Fiumicino, continuano la caccia al fidanzato fuggiasco, che rischia l’accusa di tentato omicidio.

Tutto questo mentre al San Camillo di Roma resta in coma Chiara Monda, la 19enne di Casal Bernocchi pestata dal fidanzato il 4 febbraio scorso.

Conferme del triste bilancio appena presentato dalle assistenti dello sportello antiviolenza, una media di una donna al giorno picchiata dal proprio compagno e cento casi di richiesta di aiuto negli ultimi cento giorni.

La legge per contrastare questo crescendo di violenza arriva in aula la prossima settimana, anticipata dalla dichiarazione diffusa dai consiglieri regionali Marta Bonafoni (PL) ed Eugenio Patanè (PD).

"Ancora due donne vittime dei loro compagni, ancora due casi di violenza maschile. I nuovi episodi che hanno visto massacrate di botte due giovani donne del nostro territorio tornano a gettarci addosso con urgenza sempre maggiore le problematiche che per mesi abbiamo affrontato lavorando alla stesura della proposta di legge 33 contro la violenza di genere. Gli ultimi due fatti di cronaca ci colpiscono una volta di più, poi, essendosi verificati nel municipio di Ostia: là negli ultimi otto mesi due donne sono state uccise dai loro partner e una terza ragazza, Chiara, lotta ancora oggi fra la vita e la morte all’ospedale San Camillo per le botte prese dal suo fidanzato. Proprio ad Ostia martedì scorso abbiamo partecipato a una grande assemblea col territorio, in cui il municipio, le associazioni delle donne, le ostetriche, gli sportelli anti-violenza, le insegnanti, ci hanno manifestato l’urgenza di avere risposte in termini legislativi e in termini di servizi per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. Di questo si occuperà la legge 33 che arriverà al voto dell’aula del Consiglio regionale mercoledì 26 febbraio: una legge moderna e innovativa che punta moltissimo alla prevenzione della violenza e al rafforzamento dei servizi sui territori, una legge finanziata con un fondo annuale da un milione di euro che mette al centro del contrasto alla violenza una nuova cultura delle relazioni tra gli uomini e le donne. E mentre oggi con angoscia, come in molti altri casi, ci interroghiamo sul futuro di queste ragazze colpite da quelli che consideravano i loro giovani compagni di vita, ci rendiamo conto ancora di più di quanto sia fondamentale l’educazione di genere e il coinvolgimento delle scuole. Un lavoro di sensibilizzazione sui ragazzi inserito nella nuova legge, che avrà come punti cardine gli istituti scolastici della nostra Regione."

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail