Decoro urbano: prolungate di un anno le sei ordinanze 'anti-degrado'

Le sei ordinanze anti-degrado

Nonostante alcuni risultati positivi, le ordinanze del Campidoglio emesse lo scorso febbraio per ripristinare il decoro urbano a Roma, sono ancora necessarie. Ecco allora una proroga di un intero anno, voluta proprio dal sindaco Alemanno, che cercherà di evitare il degrado o almeno arginarlo su vasta scala.

Tre riguardano strettamente la pulizia e lo stato delle infrastrutture. Una infatti, è contro l'abbandono di rifiuti in strada, la seconda vuole contrastare i vandali che danneggiano o imbrattano gli spazi pubblici, la terza promette il 'pugno di ferro' contro manifesti e volantini selvaggi.

Le altre tre vanno a colpire le situazioni di degrado legate a un uso scorretto degli spazi pubblici: un'ordinanza anti-prostituzione, una anti-lavavetri e venditori ai semafori e l'ultima contro il commercio abusivo su strada (la cosiddetta ordinanza "anti-borsone") per sconfiggere la vendita di merce contraffatta e a tutelare il 'made in Italy'.

In aggiunta, il piano di riqualificazione delle vie consolari e delle principali arterie di accesso alla Capitale. Partito con i lavori sulla via Laurentina (bonifica della discarica abusiva, potatura delle piante di giardini e spartitraffico, rimozione dei cartelloni pubblicitari abusivi), prevede il recupero a stretto giro della Portuense e, in seguito, di Tuscolana, Appia, Ardeatina, Nomentana, Cassia, Tiburtina, Prenestina e Aurelia. Per quanto riguarda i risultati ottenuti invece, la parola passa a voi.

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