Bici Roma: pedalare in città rimboccandosi le maniche

F.Moccia_paolofefe

Chi pedala in città facendosi carico di tutti i rischi, chi muore in bicicletta come la signora Giuseppina per andare a raccogliere margherite a Villa Celimontana, e chi sogna una mobilità ‘sostenibile’, al momento ha un'unica certezza, in mancanza delle autorità bisogna rimboccandosi le maniche.

Senza eufemismi è quello che a causa di un servizio di bike-sharing insoddisfacente hanno cominciato a fare i volont-erosi delle Ciclofficine Romane, recuperando, aggiustando e insegnando a riparare le due ruote a pedali, a partire da quelle ospitate di volta in volta da Ama nelle ecostazioni per la raccolta dei rifiuti ingombranti.

Da Beirut alla Sapienza, un gruppo di studenti ha addirittura istituito un servizio di bike sharing libero, autogestito e gratuito, che consente a tutti di usare biciclette recuperate e riparate in loco, soprattutto da chi le danneggia, per spostarsi nella facoltà e tra i quattro punti di scambio situati nei dipartimenti di Ingegneria (San Pietro in Vincoli), Architettura (Valle Giulia), Medicina (presso il Policlinico Umberto I) e Fisica (dentro la Città Universitaria).

Il 26 e 27 febbraio 2011 l’associazione culturale INOX in collaborazione con i corrieri espressi in bicicletta di Velocittà organizzano anche il Primo Corso di meccanica e manutenzione bici per principianti, ma se avete voglia di imparare potete sempre farlo approfittando della disponibilità e delle numerose iniziative ‘gratuite’ portate avanti dalle diverse ciclofficine popolari, alle quali basta quello che potete e riuscite a fare, stessa cosa per i vari ciclo-aperitivi/merende/cene/picnic, ai quale partecipare con bibite, cibo, buonumore e passioni sostenibili.

A crescere in strada e on line è anche il popolo dei ciclisti per tutte le occasioni, che in bici va a lavoro, a fare la spesa, si sposa, e che condivide percorsi sicuri (soprattutto sulle piste ciclabili) ed esplorazioni urbane, Critical Mass e Bike thru Strike per affrontare quotidianamente l’inefficienza dei trasporti pubblici, con o senza scioperi, sui quali a quanto pare ora si può salire con le pieghevoli senza pagare, una cosa che qualcuno ha avuto l’ardire di dare per scontata.

Quindi .. se vi hanno rubato la bicicletta (sigh), se quella che avete avrebbe bisogno di una bacchetta magica o mani fatate per tornare su strada, non perdete la speranza e soprattutto non buttate il rottame, perché qualcuno è già là fuori pronto a darvi una mano, scambiandola, riparandola, o insegnandovi come fare, e chissà che con l’occasione non troviate anche buoni compagni di viaggio, perché la strada è lunga e dobbiamo ancora pedalare parecchio se vogliamo arrivare a cambiare questa mobilità in-sostenibile.

Foto | Flickr

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