Piazze di Roma: salotti culturali ad impatto zero
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Dopo aver chiuso cinema, biblioteche e centri culturali per assecondare le 'bizze' della movida capitolina, leggera per vocazione superficiale per interesse, qualcuno rilancia l’idea di rendere Campo de' Fiori, Piazza Trilussa, San Lorenzo e il Pigneto, dei salotti culturali capaci di coinvolgere, sedurre ed educare con poesia, editoria, mostre e incontri d'autore.

Ovviamente ad impatto zero, ed interessato alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico quanto ad un rapporto più armonioso tra residenti e visitatori, il progetto messo in cantiere dal neo-assessore capitolino alla Cultura Dino Gasperini ha l’ambizione di coinvolgere le associazioni territoriali e gli operatori culturali per realizzare questi propositi già per il prossimo maggio e replicare per tutti i weekend della stagione estiva.

Giorndano Bruno è uno dei più cupi testimoni dello scempio perpetrato a Campo de' Fiori, e in quel mercato popolare frequentato sullo schermo da romani come Anna Magnani e Aldo Fabrizi, quanto ognuno di noi può esserlo dell'atmosfera che aleggia fuori dai locali della movida che affacciano su piazza Trilussa, San Lorenzo o il Pigneto, anche se a dire il vero le ultime due zone qualche valida eccezione la offrono.

Ovviamente l’idea che arriva dal sostituto di Umberto Croppi è lodevole, e non stupisce poi tanto che la nuova Roma Capitale e il suo ‘olimpo’ fresco di nomina si rilanci con progetti politically correct come questo e quelli che portano avanti la crociata del decoro contro il degrado, anche se da appassionata lettrice ed operatrice culturale, mi auguro che qualunque siano le motivazioni alla fine non si riduca tutto al solito ‘spettacolo decorativo’, per gli stessi attori e pochi eletti.

Foto | Flickr

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