La settimana dei Municipi: mi casa (no) es tu casa


Il famoso adagio che sintetizza in sé l’essenza dell’ospitalità latina, riveduto e corretto al contrario del suo significato originale, è il titolo migliore di questa faticosa settimana di lavoro nei Municipi della Capitale.

Estenuante, infatti, è stato il lavoro delle associazioni di protezione e tutela degli inquilini, ma che alla fine è stato coronato da un successo: il blocco di ben 15 sfratti nei Municipi III, VI, IX, X e XI. In particolare, forte e unita è stata la mobilitazione nel Municipio XI in favore di una donna di 87 anni, invalida e cardiopatica, che rischiava di finire in mezzo alla strada.

Contemporaneamente, nello stesso Municipio, è entrato nella fase operativa il progetto di riqualificazione Giustiano Imperatore, che prevede l’assegnazione, a partire dal mese prossimo, di 163 alloggi, realizzati insieme con 4 negozi, una piscina pubblica e una serie di parcheggi pubblici e privati che è stato possibile concretizzare grazie a 11 milioni di euro di fondi di Roma Capitale.

Un progetto indirizzato al recupero urbano è in via di completamento anche nel quartiere Laurentino, Municipio XII, tanto che in questi giorni si è provveduto allo spostamento di alcune condutture idriche, anche se l’operazione ha causato qualche disagio ai cittadini per le temporanee interruzioni del servizio. Altri interventi di decoro in aree verdi e di smantellamento di insediamenti abusivi di senza fissa dimora sono stati condotti nei Municipi XI e XIII, oltre al centro storico.

Sorte ancora incerta per la bottega storica dedicata all’impagliatura artigianale di sedie di proprietà di Diana Poveromo, che sfrattata dai locali di via Leonina, rione Monti, nel Municipio I, dovrebbe essere spostata, se saranno ascoltati i suoi appelli, in una nuova sede nel mercato di via Baccina.

Non vorrete, poi, avere una bella casa, ma piena di spazzatura, no? E allora, per l’ennesima volta (tanto che ormai potremmo anche non citarla più), domenica scorsa l’Ama e il Tg Lazio hanno promosso la domenica di raccolta dei rifiuti ingombranti, stavolta nei Municipi pari.

La casa è anche un simbolo di accoglienza, soprattutto di chi è diverso da noi per etnia, credenze, usi e costumi, genere e orientamento sessuale. E in tutti questi campi la città ha ancora molti progressi da fare. Ci dispiace riferire uno spiacevole episodio avvenuto nel Municipio XI, dove sono apparse scritte sul muro dell’amministrazione contro gli omosessuali a firma Militia Christi.

La paura del diverso ha fatto molte vittime anche nel secolo scorso: ieri era la Giornata della Memoria, in cui si ricorda l’olocausto, anticipata, nei Municipi IX e XI dalla pedalata storica che c’è stata domenica scorsa in onore di Settimia Spizzichino, l’unica donna ebrea romana scampata all’orrore di Auschwitz.

Riscopre la storia delle leggi razziali anche la scuola G. Garibaldi, nel Municipio IX, che è stata sfondo della consegna di tre targhe commemorative dalle mani del minisindaco a quelle di tre ex alunni che vennero allontanati dalla struttura nel lontano 1938 proprio a causa della loro appartenenza etnica e religiosa.

Una buona notizia, invece, per le donne: è stata approvata a maggioranza nei Consigli dei Municipi IV, XII e XV la mozione che chiede al sindaco Alemanno una presenza maggiormente equilibrata del sesso femminile nella nuova Giunta capitolina. Vedremo. Infine, capitolo definitivamente chiuso per il Gp di Roma: non si farà, anche se , a detta del primo cittadino, il 60% dei cittadini del Municipio XI si era detto favorevole.

Foto | Flickr

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