Ama Roma: torna l'IVA in bolletta?

Rifiuti Roma 2

Magari fuori fa freddo ma per i romani la stagione calda non è mai finita, alimentata da rincari, guerriglia urbana con addobbo, scandalacci, Parentopoli e beffe pronte a rinnovarsi.

Nell’occhio del ciclone svetta ovviamente l’Ama, sempre prodiga di novità che attingono dalle nostre tasche, la stessa che dopo aver tolto l’IVA dalle bollette dei rifiuti, ritenuta illegittima (in quanto tributo) della sentenza n.238/09 della Corte Costituzionale, e aver subito recuperato il maltolto con un aumento del 10% sulla Ta.Ri, ora rischia di reintrodurla.

A seguito della circolare n.3/DF che precisa che la tariffa ambientale deve "continuare a essere assoggettata all'Iva" inviata lo scorso 11 novembre dal direttore generale delle Finanze ai Comuni, l’aria rischia quindi di appesantirsi ulteriormente con nuovi aumenti.

A questo aggiungete l’affare Malagrotta che ‘puzza’ a chilometri di distanza, non solo metaforicamente, oltre ad inquinare falde acquifere, una raccolta differenziata ferma al 20% che scoraggia anche gli utopisti, quella porta a porta ridotta ad un abuso semantico, mezzi futuristici per una città che rimane sporca, e amministratori delegati che continuano a guadagnare cifre spropositate per assumere ‘familiari’ e aumentare i debiti con le banche.

Una situazione che non sembra corrispondere, almeno nella percezione della gente, ai risultati ottimisti sul miglioramento del servizio e della situazione finanziaria riportati al focus Ama di ieri, insieme agli obiettivi futuri per il rilancio economico della nuova gestione dell’azienda, che il sindaco ha definito "Un'azienda oggi risanata", pur pronunciandosi anche in merito all'IVA.

Tra timori e incertezze nell’attesa che il fato si compia, l’Adoc si oppone sconcertata all’aumento promettendo rappresaglie e istruendo sulle richieste di rimborso, il consigliere democratico Athos De Luca snocciola cifre, nomi e soprannomi (Franco Panzironi "Goldfinger") del misfatto dalle colonne di Repubblica, qualcuno prega, a noi non resta che aspettare e vedere se ripristineranno l'IVA sulla Ta.Ri senza girarci troppo intorno, o recupereranno quello che hanno 'scialacquato' ricorrendo a qualche subdolo trucchetto. In ogni caso la fregatura è nell'aria insieme alla puzza.

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