Atac: Attentato alla sicurezza dei trasporti e dei passeggeri nella perizia della Procura di Roma

Un vero «Attentato alla sicurezza dei trasporti» e di tutti i romani che prendono i mezzi di trasporto pubblico Atac, l'esito della perizie condotte dalla grande inchiesta sugli sprechi della municipalizzata romana.

Atac Bus - gomme a rischio esplosione

Il trasporto pubblico di Roma si ferma anche senza sciopero, a causa di rappresaglie come quella degli addetti delle pulizie, cattive amministrazioni con un pessimo rapporto qualità stipendi profumatissimi, macabri incidenti come quello che ha amputato il braccio alla donna sui binari della linea ferroviaria Orte-Roma-Fiumicino, o malesseri come quello che oggi ha condotto alla morte di un passeggero in viaggio su un vagone della Linea B della Metropolitana.

Purtroppo nel lungo elenco di cause che contribuiscono a rendere il servizio un'impresa spudorata, ogni tanto qualche orrore arriva anche dalle perizie condotte dalla grande inchiesta sugli sprechi della municipalizzata romana.

«Attentato alla sicurezza dei trasporti» e di tutti i romani che prendono i mezzi di trasporto pubblico Atac, è addirittura l’ipotesi di reato formulata dai periti della Procura di Roma, riguardo all'operato della Gommeur di Francesco Massi , azienda di Teramo che aveva in gestione la fornitura e l’assistenza dei pneumatici dei mezzi Atac fino a poco tempo fa.

Un appalto di circa 10 milioni di euro in tre anni, firmato nel 2010 dall'ad di Atac Adalberto Bertucci, per la fornitura di pneumatici e servizio cambio gomme, provvisto di equipaggio con furgone d’emergenza per riparare i mezzi in panne direttamente sul luogo.

Perizia che inizia con i controlli condotti sin dal 2012, e porta ad accertare una pessima fornitura e assistenza dei veicoli Atac, con pneumatici troppo vecchi (anche di 12 anni) per essere ricondizionati, alcuni di dubbia provenienza, quando non accertata dalla Turchia e i paesi dell’Est Europa, e altri senza marchiatura, oltre ai bus che montavano le cosiddette tele, con la gomma a rischio scoppio.

Un perizia piena di bus con le gomme vecchie e sgonfie, con battistrada a zero, come l'equilibratura e la convergenza, votati all'incidente e quindi all'ipotesi di reato formulata.

Bus che forano soprattutto in officina, durante la riduzione del servizio di agosto, e in concomitanza con ghiaccio-grandine e neve, per «uso maldestro della catene da neve», soprattutto con numeri e costi raddoppiati rispetto alla media.

La perizia che mette sotto accusa l’azienda di trasporti capitolina, per le spudorate lacune contrattuali a favore del fornitore, non aver esercitato alcun controllo sulla qualità dei materiali e l'accuratezza dei controlli, ma anche per gli autisti troppo disinvolti nella guida, negligenti nei confronti del mezzo, delle infrastrutture stradali, oltre che della sicurezza dei viaggiatori 'paganti'.

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