Taxi, via libera agli aumenti delle tariffe per le ex auto gialle di Roma


L'ultimo passo è stato compiuto, la farsa si è consumata: ieri pomeriggio la cosiddetta "commissione dei saggi", nominata dal sindaco Alemanno per verificare la congruità degli aumenti delle tariffe dei taxi, da lui voluti, con la crescita del costo del lavoro, ha dato lo scontatissimo parere favorevole. Il risultato è che entro pochi giorni le corse sui taxi romani costeranno di più, in alcuni casi molto di più.

Di quanto cresceranno le tariffe? Gli aumenti sono gli stessi decisi a luglio. Alcuni esempi: per le corse brevi (entro 5 km), il costo passerà da 0,92 a 1,42 euro a chilometro, per e da Fiumicino la corsa passa da 40 a 45 euro e per, e da, Ciampino passa da 30 a 35 euro. Viene abolita la tariffa 2 extraurbana ma ritorna il supplemento di un euro sul primo bagaglio. Gli aumenti scatteranno tra circa un mese.

Ma perché abbiamo parlato di farsa? Perché la commissione dei saggi non avrebbe mai sconfessato le decisioni decise e fortemente volute dal Campidoglio sulle nuove tariffe, arrivare dopo un anno di trattative con i tassisti che, in alcuni casi, sono sembrati i veri padroni dell'assessorato alla Mobilità. In altre parole l'amministrazione Alemanno ha ripagato i tassisti per il loro appoggio elettorale, li farà guadagnare di più, con buona pace dei cittadini tartassati dall'aumenti di tutti i servizi, ed ora, con la scusa che la decisione finale è arrivata dai saggi, per bocca del neo assessore alla Mobilità Aurigemma fa sapere che "non c'è da essere soddisfatti quando le tariffe vengono aumentate". Non so voi, ma io mi sento un poì preso per i fondelli...

Foto: Flickr

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