Le Buste-bio: costose, poco robuste e non riutilizzabili. Ai romani non piacciono molto

BusteBio

Ormai sono nei supermercati per legge, eppure a molti il cambiamento non è andato giù. Stiamo parlando delle "buste-bio": i sacchetti della spesa biodegradabili, in vendita a cifre considerate eccessive, più piccole di quelle a cui eravamo abituati e meno resistenti.

I romani lamentano un costo che va dagli 8 fino a 15 centesimi (da poco meno del doppio fino al triplo dei sacchetti tradizionali): costo che raggiunge cifre esorbitanti quando si passa a quelle riutilizzabili in polipropilene (per quelle in tela il prezzo va dai 90 centesimi ai due euro - ma ci sono offerte per una spesa superiore ai 50 euro) che arrivano a costare 70 centesimi.

Il problema principale è però quello della scarsa robustezza: le nuove buste sono più fragili e la maggior parte dei clienti le utilizza solo per tenere separati gli acquisti. Come aggravante, c'è da aggiungere poi che l'odore non è dei più gradevoli. Una rivoluzione a metà (molti supermercati regalano le scorte di buste non biodegradabili che non sono riusciti a smaltire) e i soliti 'furbetti' che tentano di lucrare sul provvedimento. Voi cosa ne pensate? Cosa accade nei luoghi dove andate a fare acquisti?

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