La Tana della Lupa: All-in, vedo e chiudo


E la Roma cala gli assi. Anzi, più che un poker, è una scaletta reale quella che infila in settimana. Dopo aver ricevuto in omaggio qualche mano, finalmente fa sua la posta con una certa personalità. Che ne dicano i soliti rosiconi (NB: gli stessi che ci accusano di fare i piagnina).

Fa suo il derby di coppa con l'ennesimo doppio bluff di mister Ranieri, che cambia due carte e si porta via l'intero piatto con il minimo sforzo. Tanto che ripete la mossa contro il Cagliari e becca ancora il pot grosso. Siamo a quattro coi derby, il prossimo toccherà regalarglielo altrimenti questi vanno in analisi (basta guardare Zarate ieri a Bologna).

Che dire a Clavdio? Che magari ci piacerebbe evitare alcuni patemi esagerati contro squadre modeste come quelle recentemente affrontate, ma finché sbanchiamo, c'è poco da recriminare. Oltretutto contro i sardi, probabilmente la prova più pericolosa delle ultime tre, la Roma mostra almeno per tre terzi di gara, il carattere da leader che tutti richiediamo.

La vecchia spina dorsale spallettiana regge ancora, Totti ritrova fiducia e lucidità (oltre al goal che gli fa un gran bene). De Rossi rispolvera la sua classe, finalmente, Mexes è un gigante, Perrotta intramontabile. Quindi Jeremy e Mirko. Inutile aggiungere altro, solo applausi.

Capitolo rosiconi. Del derby siamo alle solite: Ci stava l'espulsione di Juan, certo, come quella per Radu (doppio giallo che solo uno ubriaco non darebbe). Per fortuna sono rimasti entrambi in campo, e considerando l'imprecisione del nostro brasiliano e la finezza del rumeno, direi che è stato un vantaggio per tutti... Sono invece molto più gravi e vergognosi gli incidenti fuori dallo stadio, che mostrano ancora una volta l'inutilità della tessera del tifoso.

Sui lamenti per il rigore con il Cagliari direi che si può tranquillamente citare la Gazzetta dei polentoni, non proprio un foglio giallorosso: "Al 20’ sul cross di Totti, c’è la netta trattenuta di Canini su De Rossi che di testa doveva solo appoggiare in porta da pochi passi. Il rigore, netto, è segnalato dall’assistente Barbirati, poi Gava mostra il giallo a Canini: ci voleva il rosso per l’evidente occasione da gol".

Io sarei stato magari meno severo, ma fanno ridere (e anche un po' pena) i contestatori sicuri della "simulazione". Leggiamo tutto: Forse c'era un rigore per il Cagliari, ma di certo c'era Borriello lanciato a rete da solo fermato da fuorigioco inesistente. Quindi, come direbbe il grande Totò, "ma fateci il piacere!".

La Roma risale intanto sul podio, dove, oltre alle milanesi (l'Inter pur dopo la scoppola di Udine c'è sempre, considerando anche l'incapacità viola di risorgere, merito di Sinisa?) resta un Napoli che personalmente continuo a temere, non capisco perché tutti lo sottovalutino (soprattutto disprezzando Mazzarri).

Complimenti a san Pellegrino, che dopo noi, offre una bel piede anche al Milan. Il campionatino procede, come un trenino sul plastico. A me basterebbe rimanere zona locomotiva, e magari non fare figure fediane in Europa. Sperando sempre che in stazione ci accolga un nuovo, proprietario vero.

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