Metro no smog: Fabrizio caldeggia i tram

Ci scrive Fabrizio:


Plaudo alla Vs. iniziativa, purtroppo le idee suggerite, secondo un mio parere, pur essendo valide, sono ancora luoghi comuni. Bisogna affrontare il toro per le corna; nelle grandi, medie piccole città, la mobilità è fondamentale, ma non può avvenire con mezzi privati, ne attraverso “commixtio” di pubblico e privato, ma solo attraverso mezzi pubblici non inquinanti, su questo credo siamo tutti d’accordo; ed allora mi chiedo, per esempio, perché nessuno ha parlato di metropolitane di superficie, volgarmente chiamati tram.

E’ bene si sappia che tutta Europa, Germania, Inghilterra, Polonia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Francia (fra qualche giorno Parigi, si dico Parigi, inaugurerà la terza linea tranviaria) sta ritornando decisamente ai tram perché ne hanno capito l’enorme utilità: non inquinano, la loro installazione costa poco, la loro capienza raggiunge più di 330 unità, e la durata è quasi infinita (le famose ventottine a Milano circolano dal 1928, le Stanga a Roma lavorano dal 1949 e via dicendo).

Roma ad esempio con i suoi viali e circonvallazioni potrebbe ritornare a mettere molte linee tranviarie (se oggi avessimo ancora la famosa circolare rossa saremmo veramente dei signori), perché non lo fa ? Non voglio dilungarmi, a studiosi ed esperti l’ardua sentenza , che poi tanto ardua non lo è.
Io posso solo ribadire “provaci ancora tram” ….. !!!

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