Marino favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere

La Consulta boccia la Fini-Giovanardi e il sindaco di Roma Marino propone di andare verso una liberalizzazione importante delle droghe leggere, quali hashish e marijuana.

Pur non dimenticando la distanza siderale tra i propositi e gli obiettivi raggiunti, la teoria e la pratica, le chiacchiere e i fatti, bisogna riconoscere al nostro sindaco uno spirito 'verde' che si spinge ben oltre l'uso della bicicletta, arrivato a contemplare la coltivazione casalinga di droghe leggere.

"Penso che dovremmo andare verso una liberalizzazione importante delle droghe leggere, quali hashish e marijuana".

Una pensata condivisa in Campidoglio durante la presentazione di un libro, che non ha lesinato esempi pratici.

"Se avessi un figlio adolescente che vuole utilizzare marijuana trovo molto più sicuro che abbia una piantina a casa che andare a cercare un prodotto contaminato. La liberalizzazione è molto più sicura dello spaccio"

Un'affermazione che sembra certo meno audace dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato illegittima la legge Fini-Giovanardi tesa ad equiparava droghe leggere e pesanti, dopo quasi 8 anni e un referendum.

Sentenza che rende possibile la liberalizzazione delle droghe leggere, assottigliando il monopolio esercitato dalla malavita organizzata, con tutto quello che ne consegue, come spiegato dal video, e soprattutto rendendo 'tassabili' gli introiti di coltivazione e vendita, con cifre da capogiro.

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