Roma, ancora maiali vicino ai cassonetti. Ma il frigorifero non lo nota nessuno

La segnalazione del dipendente Ama Vicenzo Leli, presidente del circolo Forza Italia del XV Municipio. Il frigorifero però non lo nota nessuno.

La segnalazione è arrivata oggi alla redazione di Repubblica Roma e immediatamente è scattata l'indignazione: sull'onda dei maiali grufolanti tra i rifiuti di Boccea alla fine di dicembre, scatti che fecero letteralmente il giro del mondo, il dipendente Ama Vincenzo Leli (nonchè presidente del circolo Forza Italia del XV Municipio) ha voluto denunciare l'ennesimo "scempio" tra i rifiuti di Roma.

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Quello di Leli però è un tentativo di far polemica, più che un vero e proprio atto di denuncia:

"Sono tornati, sono la speciale ‘task force’ del Sindaco Marino per tenere pulita la città e svuotare al 100% i cassonetti, adesso è chiaro: sono i maiali. E’ la stessa scena di qualche mese fa finita su i giornali di mezzo mondo. Dopo il successo internazionale di ‘Peppa pig’ sono arrivati, in esclusiva a Roma i ‘Marino pigs’, pronti a replicare il successo della più famosa maialina del noto cartone animato."

Gli scatti sono stati fatti, spiega lo stesso Leli, in via della Storta, al confine tra i Municipi XIV e XV, un'area metropolitana poco urbana e molto rurale (come altre all'interno del G.R.A.): non di rado nei terreni che costeggiano quella strada sono stati avvistati animali di varia natura (pecore, cavalli e, appunto, maiali).

Vincenzo Leli, da dipendente Ama, avrebbe invece potuto accorgersi (e giustamente indignarsi) del frigorifero abbandonato accanto a quel cassonetto e, se avesse voluto fare il puntiglioso, del cassonetto stesso.

Si sarebbe potuto spiegare (cosa che anche Repubblica ha evitato di fare) che l'Ama svolge un servizio di ritiro domiciliare dei rifiuti ingombranti, erudendo gli ignoranti su quanto sia incivile abbandonare un frigorifero (che contiene metalli altamente inquinanti) a bordo di un cassonetto in aperta campagna.

Si sarebbe anche potuto spiegare come i cassonetti stradali siano un avamposto di inciviltà: delle vere e proprie discariche a cielo aperto che non producono altro che incuria (e la foto è emblematica) e inquinamento, con i rifiuti che macerano per giorni prima di essere raccolti. Una ghiottoneria per gabbiani, gatti, cani e, nelle zone rurali, anche i maiali. Va dato però atto a Leli di invocare, anche se laconicamente nella sua denuncia, la raccolta differenziata:

"Non c’è soluzione, Marino deve attuare un piano di raccolta differenziata serio con la collaborazione dei Municipi. D’altronde non è lui che è stato eletto grazie anche ai voti verdi della sinistra?"

scrive Leli sul suo sito. Più concilianti invece le dichiarazioni riportate da Repubblica:

"[...] ieri ho notato tre maiali vicino ai cassonetti. Ho deciso di tornare indietro e fare qualche scatto [...] probabilmente i maiali sono scappati da qualche casa. Di solito quei cassonetti sono sempre pieni di rifiuti. Ieri stranamente erano vuoti ma a terra c'erano comunque scatolette di tonno, buste e un frigorifero gettato a terra."

Che sui rifiuti ci sia da lavorare è pacifico, ma che si disinformi così è quantomeno scorretto. Sopratutto per chi da anni, cronisti, attivisti, (pochi) politici, nei rifiuti ci infila veramente mani e piedi.

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