Roma arDente: l'Osteria-pizzeria Margherita al Torrino


A quanto pare io ero l'unica romana sulla faccia della Capitale a non sapere che l'ormai quasi storico gruppo di aperibar/locali Friends avesse ingrandito la famiglia con una mini-catena di osterie e pizzerie chiamate Margherita, chissà, forse in onore alla più semplice, ma anche alla più sublime delle pizze.

Sinceramente, vi dirò, non se ne sentiva la mancanza. Sono stata in una serata di festa alla 'filiale' del Torrino, visto che non mi trovavo molto lontano da lì, e non posso dire che la serata sia stata sgradevole o la cena non buona, ma... il tutto assolutamente privo di emozione. E di calore.

Spero di riuscire a spiegarmi, senza sminuire l'operato di lavoratori certamente seri e professionali, ma preferisco certe pizzerie-buchi, con enormi forni a legna e tavolacci coperti solo da tovaglie di carta, in cui si mangia la vera pizza romana e dove i supplì traboccano di ragù e filano di mozzarella.

Tra l'altro, credo fermamente che siano solo e soltanto queste a incarnare il vero spirito di una romanità che si sta sempre più perdendo, e che a mio parere dobbiamo difendere con le unghie e con i denti, almeno in campo culinario.

E invece, dal centro alle periferie, proliferano queste pizzerie fatte in serie, ambienti accoglienti e minimal, che negli arredi si rifanno alla (finta) tradizione dell'arte povera, colori tenui, tessuti semplici, tutte runner e macchinette elettroniche per le ordinazioni (ah, il vecchio blocchetto con le macchie di unto...). Piacevoli, insomma, quel tanto che basta a non scontentare nessuno.

In questi posti, a tavola possono arrivare letteralmente milioni di gusti di pizza (ricordiamo che a Napoli nelle pizzerie doc ne servono appena un paio...) e fritti originali che spesso come caratteristica hanno solo, appunto, l'originalità, ma hanno mandato definitivamente a farsi benedire il sapore. Inoltre, il menu in genere comprende anche qualcosa di strombazzato come novità (ormai ho visto di tutto: pizze tonde ripiene, pizze-calzone, focacce agrodolci...).

Per concludere, i dessert sono in genere pochi, ma buoni, direte voi, e invece... ebbene sì, esistono pizzerie in cui non sanno fare neppure una panna cotta con le bustine del supermercato. Ora, abbiamo bisogno di posti così a Roma?

Tornando alla nostra povera Margherita, la mia onestà intellettuale m'impone di raccontarvi un'esperienza di cena gustosa, abbastanza sopra la media del genere, partita da un fritto misto che per 5 era scarso ma molto gustoso e da pizze dal bordo alto ma ben digeribili.

Oltre alle classiche margherite (nomen omen, dicevano i nostri antenati), qualcuno ha osato una focaccia ripiena con qualunque cosa, (io ricordo solo il salmone), e una pizza alla carbonara, che già il nome dice tutto. I prezzi sono buoni. Carina, infine, l'idea del menu che si sfoglia... come una margherita... mi piace o non mi piace?

Osteria-Pizzeria Margherita
Via Praga, 11
Tel 0652207823
www.cafefriends.it

Foto | Flickr

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