Roma miagola con la Festa Nazionale del Gatto, aspettando Animal live show

Lunedì 17 febbraio 2014, Roma celebra la Festa del Gatto con musica e poesia, fusa e miagolii, raccogliendo fondi per i Gatti della Piramide onlus, amando quelli casalinghi, aspettando quelli da Cat photo shooting dell'Animal live show.

Con la Festa Nazionale del Gatto, lunedì 17 febbraio 2014 Roma torna a celebrare l'amore felino, insieme a tutti gli esemplari che fanno le fusa ai monumenti e capolino dalle cartoline, seducendo gli obiettivi fotografici e i libri, almeno quanto fanno con il quotidiano.

La capitale miagola con i gatti del Colosseo, quelli della colonia felina di Largo Argentina, e quelli che vivono all'ombra della Piramide Cestia senza adorare Bastet (dea egizia con corpo femminile e testa di gatto), per la quale raccoglie fondi di beneficenza Les Chats Musiciens III.

Una serata di musica e poesia ad offerta libera, con ingresso sino ad esaurimento posti e premi per il pubblico generoso, oltre al miao che vi resterà come ricordo, come quelli di tutti i gatti che continuano a passeggiare nel cervello e affilarsi le unghie sul cuore, come farà per tutta la vita la mia amata gatta (foto in bianco e nero).

Pedra my cat

Una giornata di festa per i felini trovatelli, ma anche quelli domestici, mentre quelli da Animal Live Show e protagonisti di Cat photo shooting, sono già on the road in città su bus e cartelloni pubblicitari, e saranno alla Nuova Fiera di Roma il 22 e 23 febbraio 2014.

Roma - Animal Live Show - Cat photo shooting

Un'esposizione che comunque, indipendentemente dal peso che si può dare o meno a razza e pedigree, risulta "non conforme alla legge" per l'ANFI (associazione nazionale felina italiana) e ragioni esplicitate dalla nota riportata di seguito.

NON CONFORMI ALLA LEGGE TUTTE LE ESPOSIZIONI FELINE CON GATTI DEFINITI “DI RAZZA” SE NON SONO ISCRITTI AL LIBRO GENEALOGICO ANFI
Manifestazioni di questo tipo violano le normative vigenti, esponendo gatti nati in Italia definiti di razza con certificati non rilasciati dall’Anfi (Associazione nazionale felina italiana). Eventi di questo tipo inoltre mettono spesso in atto pratiche contrarie alle norme poste a tutela del benessere animale (per esempio, espongono gattini troppo giovani) e recano un danno oggettivo all’Anfi, al pubblico e agli stessi animali esposti.
Roma, 18 febbraio 2014 * * * L’ANFI, Associazione Nazionale Felina Italiana, invita i propri iscritti e, in generale, il pubblico amante dei gatti a disertare qualsiasi esposizione o evento organizzato in violazione delle vigenti normativa in materia di commercializzazione di animali di razza. Tra queste, Animal Live Show, in programma presso la Nuova Fiera di Roma il weekend del 22-23 febbraio prossimi (expo delle associazioni CFA, AFI-WCF e TICA).
Eventi di questo tipo recano un danno oggettivo ai visitatori e ai felini, mettendo spesso in atto pratiche contrarie alle norme poste a tutela del benessere animale. Qualsiasi expo organizzata da enti non autorizzati dal Mipaaf all’emissione di certificati genealogici ufficiali (i cosiddetti pedigree) è da considerarsi contraria alla vigente normativa di legge.
Gianfranco Mantovani, Presidente Anfi e Giudice Internazionale, dichiara: “Gli animali sono spesso i primi a subire danno dalle fiere organizzate da enti non autorizzati Mipaaf. Per esempio, vi sono stati casi di gattini esposti a meno di quattro mesi di vita. Le manifestazioni serie hanno caratteristiche ben precise: seguono scrupolosamente le regole, il Disciplinare del Gatto di razza pregiata e le Norme tecniche; accettano iscrizioni di soli soggetti con certificati genealogici ufficiali e legali; rispettano i limiti minimi di età dei gatti esposti; non mettono in vendita gli animali in esposizione”.
L’Anfi è l’unica associazione autorizzata e accreditata a gestire il Libro genealogico delle razze feline, e quindi a rilasciare certificati genealogici (pedigree) riconosciuti dalle istituzioni e dalla legge. Tutte le altre associazioni non sono accreditate al rilascio di pedigree per gatti nati in Italia. I certificati di origine da loro emessi sono privi di qualsiasi valore.

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