Roma, volano gli stracci in Consiglio. Il Campidoglio approva l'anagrafe pubblica dei rifiuti

Approvata l'anagrafe pubblica dei rifiuti mentre la maggioranza consiliare si spacca: volano gli stracci in Aula Giulio Cesare

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Volano gli stracci in Aula Giulio Cesare e il voto sull'anagrafe pubblica dei rifiuti rischia, nuovamente, di saltare: sono le 17:30 di ieri pomeriggio quando pare che la giornata volga verso un ennesimo nulla di fatto.

Il Consiglio comunale comincia con pessimi presagi, in ritardo: solo poco prima delle 17 c'è il numero legale per cominciare l'assemblea, ma la resa dei conti nella maggioranza è feroce, immediata; la mozione dell'ex assessore Tredicine (gruppo misto), che propone di assegnare agli alluvionati i 48mila euro stanziati a Zetema per il Carnevale, è stata l'occasione per una sorta di resa dei conti nella maggioranza.

Vi avevamo anticipato già la scorsa settimana lo stato di salute del PD al Comune di Roma: malato, malatissimo, quasi moribondo. Una resa dei conti tra consiglieri spietata, che si trovano nella difficile condizione di dover accontentare l'elettorato senza scontentare l'apparato. La mozione Tredicine è stato il pretesto per la follia:

"A fronte di un milione che stanziava per il Carnevale la Giunta Alemanno noi abbiamo destinato solo 40mila euro per garantire alle famiglie almeno un piccolo momento di distrazione, con una cifra irrisoria tra l'altro messa a bando."

ha dichiarato ieri il consigliere PD Michela Di Biase. Apriti cielo: nella maggioranza che sostiene la giunta Marino in tre (un consigliere PD e due della Lista Marino Sindaco) hanno deciso di votare con l'opposizione mentre altri quattro (un consigliere PD, uno di Centro Democratico e due della Lista Marino Sindaco) hanno deciso di astenersi. Dai banchi sono piovuti insulti dalla maggioranza in direzione della maggioranza, con i consiglieri del PD che accusavano altri di votare deliberatamente con l'opposizione.

Un triste spettacolo conclusosi con la sospensione dell'assemblea per mancanza del numero legale. Sembrava che lo sciopero della fame di Riccardo Magi, giunto al nono giorno ieri, fosse destinato a continuare e invece, alla riapertura dei lavori, in un clima spettrale, la delibera è stata votata ed approvata:

"Ringrazio i gruppi consiliari per aver votato all'unanimità la mia delibera, ringrazio tutti coloro che si sono impegnati a garantire il numero legale, l'Assessore Marino che ha condiviso e sostenuto da subito il provvedimento e il Sindaco Marino, che con la sua presenza in Aula ha dato la spinta finale verso questo storico risultato per la città
Stasera brinderò e tornerò a mangiare dopo 9 giorni di sciopero della fame, ma nei prossimi mesi il nostro impegno sarà teso alla piena applicazione della delibera, a favore dei cittadini romani, dei comitati territoriali e della stampa."

ha scritto un raggiante Riccardo Magi, primo firmatario della delibera e con l'appetito in sciopero da 9 giorni per protestare contro l'atteggiamento della maggioranza in Consiglio Comunale, motivo questo che ha spinto il consigliere radicale a scrivere una lettera-appello a Matteo Renzi. L'anagrafe pubblica dei rifiuti, scrive Ecoblog, permetterà ora di avere conoscenza completa dei dati dell’intera filiera dei rifiuti, con particolare attenzione agli impianti di incenerimento/gassificazione, agli impianti di trattamento, alle discariche e alle questioni economiche che sono dietro l’intero ciclo.

Uno strumento legislativo moderno e perfettamente trasparente che ha unito, lungo la tortuosa via di Damasco, Radicali e M5s, unici (o quasi) a schierarsi immediatamente dalla parte del consigliere Magi, che ieri sera a cena ha finalmente interrotto lo sciopero della fame.

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Il testo della delibera

Anagrafe pubblica relativa alla raccolta, al recupero, allo smaltimento ed agli impianti dei rifiuti solidi urbani

ART. 1
(Produzione di rifiuti solidi urbani)
Per il Comune di Roma sono resi pubblici annualmente:
la produzione di rifiuti solidi urbani (in tonnellate/anno);
la produzione pro-capite di rifiuti solidi urbani (in Kg/abitante/anno).

ART. 2
(Raccolta differenziata)
Per il Comune di Roma sono resi pubblici annualmente:
le modalità mediante le quali viene effettuata la raccolta differenziata nei singoli municipi della città
l’esistenza di convenzioni con i consorzi del sistema CONAI;
la percentuale di raccolta differenziata totale;
la percentuale di raccolta differenziata da secco;
la percentuale di raccolta differenziata da umido;
i quantitativi effettivamente destinati al recupero di ogni frazione omogenea ottenuta dalla raccolta differenziata (in particolare carta, plastica, vetro, verde, organico e metalli) espressi come percentuale sul totale della raccolta per abitante/anno (in kg).
Rispetto alla quantità totale di materia (in tonnellate/anno) raccolta in maniera differenziata nel Comune di Roma sono resi pubblici annualmente:
la quantità di secco convertita in materie prime seconde;
la quantità di umido convertita in compost;
la quantità di secco e di umido conferite in discarica;
le quantità di secco incenerite;
le quantità di secco e di umido smaltite in altri modi.

ART. 3
(Impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani)
Sul sito del Comune di Roma vengono pubblicate ogni sei mesi le seguenti informazioni e dati sull’impiantistica presente:
piattaforme per il conferimento dei materiali raccolti in maniera differenziata: ubicazione, proprietà. autorizzazioni, numero e date dei controlli effettuati, capacità presente o autorizzata (t/a) e totale input impianto (t/a); convenzionamento con uno o più Consorzi dei materiali;
impianti di selezione del multi materiale: ubicazione, proprietà. autorizzazioni, numero e date dei controlli effettuati, capacità presente o autorizzata (t/a) e totale input impianto (t/a);
impianti di recupero; CARTA: cartiere e aziende di commercio carta da macero; PLASTICA: aziende di produzione granuli, scaglie o prodotti in plastica, recuperatori di energia; VERDE: compostatori, pannellifici, lavorazione del legno; ORGANICO: compostatori; VETRO: vetrerie e aziende lavorazione sabbie di vetro; METALLI: fonderie e aziende di commercio materiali di recupero;
impianti di trattamento meccanico biologico, ubicazione, proprietà, autorizzazioni, numero e date dei controlli effettuati. Capacità presente o autorizzata (t/a) e totale input impianto (t/a). La quantità (t/a) di FOS (frazione organica stabilizzata) e di Css (combustibile solido secondario) e/o Cdr (combustibile derivato da rifiuti) prodotta da ogni impianto e la percentuale inviata in discarica per quanto riguarda la FOS e all’incenerimento o in discarica per quanto riguarda il Css/Cdr.
impianti di compostaggio, ubicazione, proprietà, autorizzazioni, numero e date dei controlli effettuati. Capacità presente o autorizzata (t/a) e totale input impianto (t/a). Quantità (t/a) di compost realmente utilizzato per i fini predisposti e quello conferito in discarica
Per ogni ulteriore tipo di impiantistica atta al trattamento di rifiuti solidi urbani indifferenziati sono riportate le seguenti informazioni: ubicazione, proprietà, autorizzazioni, numero e date dei controlli effettuati, quantità (t/a) e qualità del prodotto in input ed in output.

ART. 4
(Impianti per il recupero energetico)
Sul sito del Comune di Roma vengono riportate ogni sei mesi le seguenti informazioni e dati sull’impiantistica presente:
per gli inceneritori: ubicazione, proprietà, autorizzazioni, numero e date dei controlli effettuati, capacità presente o autorizzata (t/a); totale input impianto (t/a) diviso per provenienza; produttività energetica, quantità di scorie prodotte. I valori delle emissioni prodotte da questi impianti sono disponibili in continuo sul portale del Comune di Roma.

ART. 5
(Discariche)
Sul sito del Comune di Roma vengono riportate ogni sei mesi le seguenti informazioni:
numero di discariche, ubicazione, proprietà, autorizzazioni, numero e date dei controlli effettuati, capacità autorizzata e capacità residua disponibile (t/a) quantità di materiale ricevuto annualmente distinto per tipologia (t/a).
Rispetto al materiale ricevuto annualmente, questo è suddiviso per: indifferenziato (tal quale), FOS (frazione organica stabilizzata), residui di incenerimento/gassificazione (scorie), CDR, scarti da raccolta differenziata ed altro.

ART. 6
(rifiuti trattati, inceneriti e smaltiti fuori Roma)
Ogni sei mesi vengono rese pubbliche le quantità e le tipologie di rifiuti che vengono trattate, incenerite e smaltite fuori Roma, si rendono noti anche i costi di tali operazioni.

ART. 7
(Tariffe, crediti, tasse)
Sono rese pubbliche le tariffe, divise per impianto, per tonnellata di RSU trattata o conferita in discarica. In particolare si fa riferimento a quelle degli impianti di: trattamento meccanico biologico, tritovagliatura, compostaggio, selezione del multi materiale, incenerimento; nonché del conferimento in discarica.
Sono rese pubbliche le situazioni debitorie dell’Ama nei confronti delle aziende pubbliche e/o private che si occupano nel territorio di trattamento e/o di smaltimento dei RSU.

ART. 8
(Pubblicazione dei dati)
1. Il Comune di Roma deve rendere gratuitamente disponibili ed accessibili i dati, di cui alla presente delibera, formati, o comunque trattati, in modalità digitale e in almeno un formato aperto, ovvero resi accessibili pubblicamente e documentati esaustivamente.
I dati devono altresì essere:
a) completi: devono essere accessibili tutti i dati, eccetto quelli che sono soggetti e valide restrizioni di riservatezza e sicurezza;
b) primari: i dati sono raccolti alla fonte, con il massimo livello possibile di dettaglio, non in forme aggregate o modificate;
c) tempestivi: i dati sono resi pubblici tanto velocemente quanto è necessario per preservarne il valore;
d) accessibili: i dati sono disponibili al più ampio numero di utenti per la più ampia varietà di scopi;
e) leggibili dai computer: i dati sono strutturati per consentire di essere processati in modo automatico;
f) non discriminatori: i dati sono disponibili a chiunque, senza necessità di registrazione;
g) non proprietari: i dati sono disponibili in un formato sul quale nessuna entità ha esclusivo controllo;
h) liberi: l’uso e il riuso dei dati non è soggetto ad alcuna restrizione derivante da copyright o brevetto.
2. La pubblicazione è effettuata, a cura del Comune di Roma, in un’apposita sezione del sito internet istituzionale. Gli Enti interessati sono tenuti a fornire al comune i dati di cui al comma 1 del presente articolo con cadenza mensile.

ART. 9
(Riutilizzo dei dati pubblici)
1. Tutti i cittadini e le imprese hanno diritto ad accedere e riutilizzare i dati pubblici di cui alla presente delibera. Le licenze con cui i dati vengono resi disponibili devono sempre consentire la più ampia e libera utilizzazione gratuita, anche per fini commerciali e lucrativi.

ART. 10
(Responsabilità e monitoraggio)
1. I dirigenti rispondono dell’osservanza ed attuazione delle disposizioni di cui alla presente delibera ai sensi e nei limiti degli articoli 21 e 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
La mancata pubblicazione dei dati in almeno un formato aperto è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti.
2. Il Presidente della Giunta comunale o l’Assessore delegato per materia riferisce annualmente al Consiglio comunale sullo stato di attuazione della presente delibera; a tal fine, viene redatto un rapporto annuale che viene pubblicato nella pagina iniziale del sito del comune di Roma.";}}

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