Monumento per le vittime delle Foibe: scritte vandaliche, le reazioni

Scritte vandaliche, volantini, imbrattato con vernice bianca il monumento a Roma in ricordo delle vittime delle foibe, situato all’altezza della fermata metrò Laurentina.

monumentofoibe


Altre scritte sono apparse ("No al Revisionismo", "I love foiba") tra Via Flaminia e Via di Valle Giulia nel Municipio II di Roma. A denunciarlo, fra gli altri, c'è Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio, che dichiara:

"Il monumento alle vittime della tragedia delle foibe è stato oggetto di sfregi, in città compaiono altre scritte, tra cui I love foiba tra Via Flaminia e Via di Valle Giulia nel Municipio II di Roma. Bisogna evitare che dei cretini possano permettersi di offendere l’onore di vittime che già per troppi anni hanno subito l’umiliazione dell’oblio e della negazione. Lo dobbiamo per loro, per la memoria e per le future generazioni. Alla comunità giuliano-dalmata va tutta la mia vicinanza, pur convinto che la forza d’animo e la volontà da loro dimostrate nel tempo non potranno di certo essere scalfite da queste pagliacciate".

Su un volantino trovato per terra, accanto al monumento dedicato, c'era scritto invece:

"Anche quest'anno celebriamo la nostra giornata del ricordo, sanzionando la toponomastica apologetica del passato colonialista di questo Paese nella giornata in cui le istituzioni e tutti i partiti politici si affannano a partecipare a manifestazioni celebrative del cosiddetto esodo giuliano-dalmata, noi insistiamo nel ricordare tutto. A coloro che oggi parlano di migliaia di infoibati senza straccio di prova storica, noi rispondiamo colpendo i simboli di questa operazione nazionalista e anticomunista. Noi oggi ricordiamo la nostra resistenza che fu quella dei partigiani italiani e jugoslavi che lottarono contro l'invasione nazi-fascista, Morte al fascismo, libertà ai popoli".

Reazioni indignate un po' di tutti. Ci mancherebbe. Donatella Schurzel, presidente dell’associazione Venezia Giulia-Dalmazia di Roma, risponde meglio di chiunque altro:


"Abbiamo visto il monumento dei martiri delle foibe presso la metrò Laurentina e il cippo carsico in memoria ai caduti di tutte le guerre imbrattati di vernice, con manifestini a terra inneggianti alla “libertà dei popoli” alle foibe e contro l’”italianità” scritta in croato. C’era scritto anche “morte al fascismo. Condanniamo questi gesti frutto dell’ignoranza e di un ideologismo retrogrado. A noi parlano di “libertà dei popoli?”. Noi sappiamo bene cosa significa. Lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Basta con questi episodi di negazionismo e vandalismo".

Il sindaco Marino, che accompagnato dagli assessori Rita Cutini e Alessandra Cattoi, aveva deposto nel Giorno del Ricordo, all’Altare della Patria, una corona d’alloro in memoria delle vittime delle Foibe e delle esodo giuliano-dalmata, ha annunciato via twitter di aver già inviato una squadra del Comune per ripulire il monumento sulla Laurentina.


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