Capodanno Cinese a Roma 2011: aspettando l'Anno del Coniglio

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Appartenendo alla schiera dei romani decisi a mettere a frutto la convivenza con ogni etnia, vivendo al meglio ogni sfumatura della Roma multiculturale, dopo aver salutato il 2011 tra affetti, manicaretti e fuochi d’artificio, e aver ruggito con l'anno della Tigre, saluterò quello del Coniglio durante la prossima Festa di Primavera (Chun Jie) o capodanno lunare, noto in Occidente come Capodanno Cinese.

Per le comunità cinesi e orientali di tutto il mondo, l’astuto coniglio inaugura il primo giorno del calendario cinese 2011 il prossimo 3 febbraio, con due settimane di festeggiamenti tra luci, costumi tradizionali e lanterne rosse, che toccheranno anche la capitale.

Nel pieno dei festeggiamenti, il prossimo 6 Febbraio la Scuola Tao Chi di Roma si esibirà in una grande manifestazione di Kung Fu Tradizionale, con le colorate Danza del Drago (che richiama i benigni Draghi cinesi) e del Leone, ovvero il mostro cinese Nian che esce dalla sua tana una volta all'anno e l'unico modo per sfuggirgli è terrorizzarlo con il rumore (tamburi e cimbali) e il colore rosso.

Le celebrazioni tradizionali del capodanno cinese a Roma, organizzate da anni dal Sifu Maurizio Di Bonifacio e Giampaolo Monaco, in collaborazione con l’Associazione Italia-Cina e con la comunità cinese di Roma, per lo Stage Nazionale di Wu Loung e Wu Si, porteranno in città direttamente da Hong Kong il G.M. Leung Biu Wah Fuk per dirigere le performance delle Scuole che sfileranno a Piazza Venezia, Via Del Corso, e sul palco appositamente attrezzato in Piazza del Popolo.

Draghi e leoni, danza dei tamburi, ballo tradizionale cinese e delle minoranze cinesi, che in Piazza del Popolo dopo la parata in maschera culmineranno nel gran finale con spettacolo pirotecnico, sabato 5 febbraio saranno anche alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica, seguito in sala Sinopoli dal "Ballo delle minoranze cinese" eseguito dall’Accademia dell’Università Minzu della Cina.

A seguito di un'accurata pulizia delle case per cacciare la sfortuna e fare spazio alla fortuna, lo scambio di piccoli pacchetti rossi contenenti denaro (rigorosamente in quantità pari), e pasti inaugurali da consumare nei locali orientali della capitale insieme ai dolcetti TangYuan, i festeggiamenti si concluderanno il quindicesimo giorno con la Festa delle Lanterne.

La suggestiva danza di luci atta a guidare gli spiriti benevoli, che ricorda la fiorentina Festa della Rificolona, il 17 Febbraio 2011 si svolgerà all'Esquilino, tra Piazza Vittorio ed il Teatro Ambra Jovinelli, testimoni illustri di numerose iniziative culturali e ricreative oltre agli esordi della comunità cinese romana.

Nell’attesa, mercoledì 19 gennaio alle ore 20 sarà proprio il redivivo Teatro Ambra Jovinelli ad ospitare ad ingresso libero lo spettacolo di musiche e danze tradizionali cinesi Ritorno al paese natale di Marco Polo (回访马可波罗的故乡), organizzato dall'Istituto Confucio di Roma, in collaborazione con l'Università di Lingue Straniere di Pechino ed il sostegno dell'Ufficio Nazionale per l'Insegnamento del Cinese come lingua straniera - Hanban.

Leggenda vuole che prima di morire Buddha abbia chiamato a raccolta tutti gli animali della terra dei quali risposero all’appello solo il topo, il bue, la tigre, il coniglio, il drago, il serpente, il cavallo, la pecora, la scimmia, il gallo, il cane e il maiale.

A ciascuno di questi 12 animali Buddha come premio decise di consacrare uno degli anni del ciclo lunare, che nel 2011 sarà all’anno del Coniglio, estremamente acuto e fortunato negli affari, sperando sempre che valga per tutti e non solo per i cinesi.

Foto | Flickr

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