Gli autodemolitori

Contrariamente a quanto potrebbe suggerire l'immagine di fianco, quello di Guido non è un ammonimento bensì una dichiarazione di intenti. Il signore in questione è uno sfasciacarrozze di Torpignattara e come tale acquista i pezzi delle vetture incidentate e fuori uso: specchietti, cerchioni, parafango, cruscotti, sedili. Ma da Guido o da qualsiasi altro suo collega si trovano anche rarità passate di moda come pomelli del cambio a forma di teschio, volanti impreziositi con una pelliccia, deflettori anti-vento in plastica da applicare sui finestrini. Con un po' di fortuna si trova pure un'icona plastificata di san Cristoforo. Tutta oggettistica che in questi anni è stata sostituita con successo dai bruchi dipinti con i colori delle squadre di calcio e dai cani di plastica con la testa oscillante.

Oltre che sfondo ideale per i film di Steven Seagal, lo sfasciacarrozze è luogo di amarcord e di edificanti riflessioni: si scopre infatti che una Fiat Duna rottamata non è poi così diversa da una funzionante, e che anche per l'automobile più accessoriata e licenziosa vale il biblico avvertimento opportunamente parafrasato: ruggine sei e ruggine tornerai.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: