Gita fuori porta: a Tuscania per la Sagra della frittella


Immaginate un vecchietto barbuto, vestito di un saio che, appoggiato a un bastone da pellegrino, si aggira per la cittadina all’alba, ‘scortato’ da un carro addobbato di fiori e da una folla di cani, gatti, uccelli, asini e mucche.

Quel vecchietto, accompagnato anche da un corteo di butteri tuscanesi (eh sì, siamo proprio lì dove la provincia di Viterbo si veste da bassa Maremma) è Sant’Antonio, la cui memoria liturgica secondo la Chiesa cade il 17 gennaio, ma la cui festa, almeno qui a Tuscania, viene anticipata al fine settimana piu` vicino.

Ma allora cosa c’entra la 41ª Sagra della Frittella? Storicamente nulla, se non che 41 anni fa, la popolazione locale, messa in ginocchio da un terremoto che distrusse tutto il centro storico della cittadina, ha voluto unire alla ricorrenza religiosa una festa piu` ‘profana’, dal carattere mangereccio, che potesse anche ottenere un buon successo di pubblico.

È così che da allora la domenica mattina si svolge la tradizionale benedizione degli animali, rito legato alla figura di Sant’Antonio e che si celebra fin dal 1972, e nel pomeriggio viene acceso l’enorme padellone in piazza in cui friggeranno migliaia di frittelle salate al cavolfiore e altrettante frittelle dolci, spolverate di zucchero a velo.

Tutto intorno, un mercatino di prodotti tipici della zona, ma soprattutto un contorno di laboratori di musica etno-popolare con stornellatori, cantori e artisti di strada che animeranno le vie intorno al centro, guidando i curiosi intervenuti alla scoperta degli angoli piu` remoti e meno conosciuti della cittadina laziale.

Ma noi, come sempre, vogliamo sapere qualcosa in piu` di Tuscania: sulle sue origini aleggiano diverse leggende di ordine quasi mitologico. Secondo una di queste, infatti, Tuscania sarebbe stata fondata dal figlio di Enea, Ascanio, sul luogo del ritrovamento di 12 cuccioli di cane (dal latino tus-cana): secondo un’altra, invece, il fondatore sarebbe stato Tusco, figlio di Ercole.

I primi insediamenti nell’area, secondo le testimonianze dei reperti ritrovati, risalirebbero all’epoca preistorica e addirittura all’età del rame e del bronzo antico. Il villaggio, poi, con un’economia di tipo agricolo, fu molto importante durante il periodo degli Estruschi, e ancora dopo, sotto la dominazione romana. Nel XII secolo divenne libero Comune e, di tutto il Medioevo, l’evento direi piu` rilevante, fu il soggiorno qui di San Francesco d’Assisi nel 1222.

Foto | Sagra della Frittella

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