La settimana dei Municipi. La disfatta dei tombini

Roma Capitale delle buche. E naturalmente il problema nei quartieri della città, con il maltempo degli ultimi giorni, si è fatto veramente micidiale, a scapito dei poveri automobilisti. E poi c'è pure la questione della beffa della ripulitura dei tombini...

Le pagine dei giornali in cronaca di Roma pullulano, negli ultimi giorni, della mappatura delle buche. Questione non nuova e che abbiamo affrontato tante volte anche noi, ma che naturalmente nel momento in cui la città si allaga inizia ad avere una eco tutta diversa.

Dalla Tiburtina a piazzale Borghese, passando per quelle mitologiche ormai di via Trionfale o ai rattoppamenti di viale Marconi, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Buche che, con le forti piogge, hanno contribuito a creare stagni (o laghi, a seconda delle situazioni) le principali vie cittadine.

La beffa è che le situazioni più critiche, come denuncia un articolo del Messaggero, proprio nelle zone in cui il Campidoglio aveva comunicato di aver effettuato la pulizia delle caditoie (la parte interna dei tombini). Una vera e propria beffa, costata ai cittadini – per inciso – ben 3 milioni di euro.

Tanto infatti sono costati i lavori di ripulitura delle caditoie: lavori svolti in autunno per prevenire la situazione che invece poi si è puntualmente verificata. E lavori che in ogni caso, purtroppo, hanno interessato solo il 5 per cento delle caditoie cittadine.

In Municipio I, ad esempio, le caditoie interessate dalla pulizia erano in piazza del Colosseo e lungotevere Aventino, e tanto per la cronaca in II hanno riguardato il sottovia di Corso Italia (Piazzale Brasile e via del Foro Italico).

Passando al III, erano stati liberati gli interni dei tombini di via dei Prati fiscali e viale Jonio, mentre al IV la manutenzione ha riguardato via di Portonaccio e via Tiburtina (metro Rebibbia). Passiamo al V, con piazza del Pigneto e viale Togliatti (incrocio via Casilina).

Nel Municipio VI invece, è stata interessata via Borghesiana (angolo via Casilina) e via di Salone, così come nel VII piazza di Cinecittà e piazzale Labicano. Passando all'VIII troviamo invece citati via Ostiense e ponte Marconi.

Al IX si è intervenuti sulla Colombo, da via dell'Umanesimo a via Oceano Atlantico, e via di Trigoria. Viale Africa e lungomare Catullo nel X, mentre nell'XI le zone interessate sono state via della Magliana e via ponte Galeria (via Fonte di Malnome).

Nel Municipio XII è stata la volta di piazzale Dunant e viale Trastevere sul limitare del tram 8 e infine nel XIII invece sono stati ripuliti quelli in via Pineta Sacchetta (via Albergotti) e circonvallazione Aurelia. Infine, nel XIV interessata via Casal del Marmo (via Trionfale) e via Marziale e nel XV largo Diaz e viale Tor di Quinto.

Interventi naturalmente nelle zone più “critiche” di ciascun quartiere e che non sono bastate a evitare l'allagamento della città, come è risultato dalle cronache agli occhi di tutti. Ed è facile ora, ex post, pensare che si sarebbe potuto fare di più, invece di sperare, come sempre in migliori stagioni dal Cielo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail