Roma Bio-Eco-Sostenibile: più che Verde "Vegan"

Bubbles_Jeff Kubina

Indole, passioni, gusti e un’allergia a latte e derivati che non lascia scelta, hanno avvicinato progressivamente la mia esistenza e la mia dieta al mondo vegetale, e alle sue insospettabili doti e virtù benefiche per il corpo e lo spirito, anche se la mia natura curiosa ha fatto il resto e quella refrattaria alle ‘etichette’ non si preoccupa di classificarla in alcun modo.

Qualcuno al contrario sente il bisogno di riconoscersi in una comunità con precise motivazioni filosofiche e spirituali, come quella vegetariana inaugurata dallo stesso Pitagora nel VI secolo a.C., o quella ancora più radicale protagonista di questo viaggetto della Roma Bio-Eco-Sostenibile, che più che verde è “Vegan”.

Bandendo carne e pesce (come i vegetariani) insieme a latte, uova e tutto quello che implica lo sfruttamento di animali, a partire dalle pratiche dell’industria alimentare che farebbero arrossire un sadico e non serve essere adepty della Lav per aborrirle, la cultura vegana è votata alla filosofia del “siamo quello che mangiano” e ai principi di un’alimentazione etica, verde e salutare difficili da non condividere, se non fossimo i perfetti ingranaggi di una macchina del profitto senza scrupoli.

Vegetariani, vegani o meno, qualche riflessione e considerazione arriva anche in prossimità della Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne, dal 24 al 30 gennaio 2011, alla quale si può scegliere di aderire per le motivazioni etiche o funzionali più disparate, forse già disertando la prossima sagra della braciola, o partecipando alla mobilitazione romana in via del Corso - L.go dei Lombardi del 29 gennaio (ore 14-19).

Se però vi interessa qualche approfondimento sull’universo romano vegan, cucchiaio di legno alla mano, consiglio la rivoluzione in cucina portata avanti dai cuochi di Vegan Riot, anche da leggere con Vegan Riot! la rivoluzione bolle in pentola, ricette vegan per cuochi ribelli.

Tra le proposte che potete trovare in libreria anche The Vegan revolution with zombies, con Zombie generati tanto dagli hamburger del fast food quanto dalle uova biologiche di galline ruspanti, la cui ironia surreale si lascia apprezzare anche da chi non si può certo definire ‘vegan’.

Dall’Universo Vegan a Roma (e nel Lazio) non mancano certo luoghi e iniziative per sgranocchiare qualcosa con gusto senza contravvenire ai propri principi etici e alimentari, condivisi con i vegetariani, o dedicati come il REWILD Cruelty-Free Club, con ottimo rapporto qualità bio-vegan-prezzo, o il centro di cultura varioraggiante Ti Diro, dove anche le persone come me si possono concedere un gustosissimo dolce, fatto senza latte e burro, uova, zucchero o lievito, ma buono fino alle lacrime.

Oltre però ai luoghi Vegan-friendly dove poter acquistare prodotti alimentari e per l’igiene, dal rivenditore NaturaSì più vicino a casa vostra, allo shop on line dell’Ass. Cult. iVegan, la filosofia vegan che non rinuncia ai viaggi, si può anche indossare, a partire dalla scarpe di Vesti Natura vendute in via Prisciano 39 b.

A questo punto non mi rimane che augurare a tutti, carnivori compresi, una buona esplorazione, consapevole del fatto che anche senza diventare un vegan convinto, potreste comunque scoprire qualcosa di prezioso e congeniale a gusti e indole.

Foto | Flickr

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