Wi-fi, intervista a Veltroni: Roma come New York, prima in Italia

Che uomo moderno, il nostro sindaco: un primo cittadino "navigatore", che definisce Internet come "partecipazione, condivisione, riduzione delle distanze non solo fisiche ma soprattutto sociali".

Intervistato da Repubblica, Walter Veltroni esprime la sua opinione e le sue idee riguardo alle nuove tecnologie e alla Rete, basandosi anche sulle esperienze sue e dell'amministrazione comunale. Fra le iniziative citate anche quella del Consorzio Roma Wireless, tanto voluto proprio dal nostro sindaco e di cui la nostra Chiara vi aveva già parlato mesi fa, che Walter descrive come un progetto che "non solo allinea la nostra città ad altre metropoli, come New York o Tokyo, dove il wireless è una realtà già consolidata, ma che fa di Roma la prima città italiana a sperimentare la nuova tecnologia a banda larga".

Lo sguardo del sindaco si è rivolto però anche ai problemi dell'accessibilità dell'informazione, e a quelli del digital divide. Con una affermazione chiara: "Affinché il web rappresenti davvero un'opportunità per tutti c'è bisogno di una distribuzione e diffusione delle tecnologie che sia la più ampia possibile". In parole povere Internet deve essere per tutti, indipendente dalle fasce sociali o di reddito.

Un bel manifesto programmatico, insomma, che prevede un sempre maggior interesse da parte del Comune nei confronti dell'innovazione. Ma è un progetto realizzabile, o costretto ad arenarsi di fronte alla jungla delle leggi italiane al riguardo?

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