La Tana della Lupa: La colazione dei cretini


"Può succedere qualunque cosa". Appunto. Per fortuna non ci siamo illusi dei torroncini col Catania. La Roma folle inciampa sempre al momento giusto, e nella domenica dei suicidi di massa di ieri, abbiamo aperto degnamente le danze con la colazione dei cretini.

Una Sampdoria in ginocchio si ritrova con una vittoria del tutto insperata, senza rubare nulla, va detto (il rigore reclamato a fine primo tempo ci poteva stare ma non è certo clamoroso come quelli negati nella sera dello scippo della scorsa stagione).

Questa volta il merito è tutto dei nostri eroi, sul gruppone (ma che non diventi un alibi) spicca il grande Juan, e per fortuna aggiungiamo. Perché se fosse stato un altro giocatore ci sarebbe stato il linciaggio. A tal proposito è spettacolare come i farisei mediatici ora riescano a ballare il solito can can su Totti, che appare per due minuti. Pensate quanto Francesco catturi sempre la scena. Juan fa la più tragica figura della sua carriera, e si parla di Totti. Viva l'Italia!

In ogni caso tutti sorvolano sulla partita che a ben vedere la Roma stava dominando. Almeno nel primo tempo, il che potrebbe siginificare che il secondo tempo saremmo comunque calati, per la regola del "1 tempo su 2". Cosa che è successa, ma grazie alle colpe juanite gli altri se ne lavano i piedi.

A fine primo tempo la Samp poteva già pareggiare, ed il buco di Mexes (splendido fino a quel momento) forse dimostra che i problemi muscolari esistevano sul serio e il cambio era giusto. Per il resto immenso Vucinic, non tanto per il goal che dimostra la sua classe e la pippaggine di Curci (solito isterico quando gioca contro la sua ex) quanto per impegno e concentrazione, così rari per lui. Borriello e Menez ancora una volta bellissimi quando non fingono di non vedersi.

Ci è molto piaciuto Cassetti, molto meno Greco, isolato e confuso, rispetto a Brighi e Perrotta che facevano legna. Ranieri resta troppo inebetito dopo la doppia boiata di Juan (J. Sergio aveva il tempo per evitare il rosso). Questo forse è l'unico minuscolo rimorso. Tentare di accusarlo per aver tolto l'attaccante meno cattivo, quando rimani in dieci, non ha senso. Come ridicola è la storiella su Totti.

Ci sta che lo butti dentro quando torni in parità numerica con gli avversari. Come ci sta che a gara finita quello entra smadonnando (chissà perché quando certe scene le faceva Montella, tutti erano con lui contro Capello). Il campionato dei brocchi fa in tempo ad aspettarci, gettando punti dalle finestre di tutto il condominio serie A. Siamo ancora quarti, Inter permettendo. Assurdo.

Cassano salva il Milan "allegro". Napoli vola ma aveva la partita più facile, con una piccola. Ringrazia l'Inter che tutto sommato potrebbe riprendersi il suo posto se solo gli venisse davvero voglia, a prescindere da chi siede in panca.

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