Roma tra buche, fango e polemiche per i 243 milioni di danni del maltempo

Roma si barcamena tra gli argini del Tevere chiusi dai detriti, lo slalom tra le buche dell'asfalto e le polemiche sui 243 milioni di Euro stimati dalla conta dei danni.

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La pioggia è prevista per tutta la settimana, ma con il diminuire dell'intensità scende anche il livello dell'acqua altra a Roma, quella che ha ingrossato i fiumi in piena, e quella che nasconde le buche dell'asfalto.

Mentre scende il livello del Tevere, fango e detriti del maltempo restano a rendere impraticabili le banchine, rendendo necessario il solito lavorone di pulizia e ripristino della viabilità lungo gli argini del fiume, mentre l'emergenza buche, scatena il solito slalom sull'asfalto e le polemiche sui fondi e provvedimenti per rimediare ai danni che hanno investito tutta la capitale.

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La città che continua a barcamenarsi tra strade chiuse a causa di voragini e smottamenti e i disagi sulla viabilità, con gli smottamenti sulla Via Boccea interdetta al traffico all'altezza del chilometro 15, e in via della Marcigliana, dal civico 116 a via Salaria. Una voragine su viale di Tor Marancia, chiude la strada da via Annio Felice in direzione Colombo.

L'Aurelia Antica viaggia a senso unico alternato tra largo Tommaso Perassi e largo Don Luigi Guanella, mentre resta chiusa via della Maglianella, tra via di Boccea e l'Aurelia (escluso il traffico locale, chi arriva da via Boccea con direzione Gra deve percorrere via Casal del Marmo).

L'Olimpica, tra Tor di Quinto e la galleria Giovanni XXIII, viaggia ancora su una sola carreggiata (in direzione San Giovanni), percorribile in entrambe le direzioni.

Via di Malagrotta resta interdetta dal cedimento del ponte di collegamento da Ponte Galeria all'ingresso della raffineria, come la Panoramica in direzione piazzale Clodio, la Cassia nel tratto fra piazza dei Giuochi Delfici e via Vilfredo Pareto.

Danni del maltempo stimati dal Campidoglio per 243 milioni di euro, con solo 10 stanziati, soprattutto tra i municipi più colpiti, ovvero il X, con 5 milioni di euro da destinare all'inondazione di Infernetto, Ostia e Casalpalocco, e il XV (Cassia-Prima Porta) che richiedono 2,5 milioni di euro per ripristinare la corretta funzionalità della viabilità a Piana del Sole, e n milione e 50 mila euro per via Boccea.

L'Adoc riporta il dato relativo al 5% dei romani, tassisti compresi, costretti ad affrontare una spesa media 150 euro per un nuovo pneumatico e manodopera a causa del maltempo, mentre Codacons chiede ai cittadini che, a causa di una buca sull'asfalto abbiano subito danni a auto o moto (forature, rottura pneumatici o cerchioni, danni alle sospensioni) di "chiedere il risarcimento al Comune di Roma, responsabile della manutenzione delle strade".

Il sindaco di Roma Ignazio Marino, investito dall'onda di critiche sulle alluvioni e dissesti del maltempo, intanto avanza rassicurazioni sul rinnovo dell'asfalto entro un anno, promette investimenti sulla manutenzione e l'adozione di meccanismi e metodi innovativi per il 2014, anche a Sky TG24 HD.

“Lo stiamo facendo già in questi giorni ad esempio utilizzando, in alcune strade di Roma, asfalto il cui catrame è mescolato con il polverino che viene ricavato dai pneumatici usati. In questo modo le ruote di automobili e moto hanno maggiore aderenza e diminuisce anche l’inquinamento acustico. Inoltre l’assessore Masini si sta occupando di introdurre contratti che individuino un tempo, pensiamo cinque anni, in cui dobbiamo avere la garanzia che la strada rimarrà in ottime condizioni. Se non sarà così la strada dovrà essere rifatta e le spese dovranno essere a carico dell’azienda”.

Un nuovo piano allo studio del Campidoglio, prevede l'adozione delle strade da parte delle imprese che si aggiudicheranno il bando, e la ricerca di sponsor privati per reperire fondi, insieme ad un sistema innovativo per verificare che i lavori siano fatti a regola d'arte, che in realtà esiste già, come precisato dall'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici.

"L'assicurazione sui lavori compiuti c'è già. Si può richiedere il ripristino del manto all'appaltatore per vizi o difformità dovendo questo stesso, sulla base delle norme esistenti, rispondere entro due anni dal collaudo".

Dalla Regione Lazio arriva la firma del residente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, sula richiesta dello stato di emergenza

"La Protezione civile valuterà il nostro rapporto e il Consiglio dei ministri poi dovrà decidere. Ci sono stati danni ingent, frane nella zona del Frusinate, a Riano, nella zona di Capena e in tutta quella parte della provincia di Roma e poi c'è tutto il tema di Fiumicino. Lo stato di emergenza apre un rapporto con il governo su fenomeni molto particolari come frane, voragini e dissesto idrogeologico e su questo stiamo lavorando".

La diminuzione della pioggia non placa neanche l'ondata di protesta, dalla Pisana, sede del palazzo del Consiglio regionale, con un centinaio di alluvionati (soprattutto dei municipi X e XI di Roma) che chiedono di parlare con Zingaretti, a Porta Metronia, sede dell'assessorato all'Ambiente e della Protezione civile capitolina, assediata da giorni e notti dai 140 ex vigilantes dell'Istituto dell'Urbe e dipendenti dell'Ancr, in attesa di evoluzioni sulla loro situazione, con la promessa stagionata di un'assunzione all'Ama.

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