La Tana della Lupa: La Befana ci regala una scopa


Rubata. Perché qui non siamo ipocriti come fanno altrove, dove sorvolano sull'altra rapinuccia emblematica di ieri, quella del Milan (che non ridimensiona il tocco di classe di Cassano) per puntare il dito sugli errori grossolani e sospetti del guardalinee dell'Olimpico.

La Roma espugna la maledizione della Befana, ma non ci sono grandi Epifanie da salutare. La schizofrenia giallorossa stava partorendo il solito seppuku, quando l'occasione diventa ghiottissima, l'amletica Roma getta tutto alle ortiche. Nel presepe però dove una volta facciamo il bue, l'altra volta l'asinello, dietro alla santa triade (in cui la Signora fa proprio fatica a rientrare), qualche dono arriva sempre.

Strano che certi errori preziosi più dell'oro e della mirra, non giungano mai sul filo di lana (o ai blocchi di partenza), ma sembrino sempre compensazioni contro i più deboli, fa parte delle sacre scritture e delle profezie dell'italico calcio. Così la Roma ringrazia e torna dove attira più audience fra tifosi e appeal nel mercato.

Prendiamo atto di avere un attacco stellare, che, quando fa girare il pallone ricorda la Roma di Capello (Totti-Delvecchio-Batistuta-Montella, l'unica differenza è che Capello di rado si trovava con l'acqua alla gola in extremis da doverli buttare dentro tutti insieme, e quest'anno ci sarebbe anche Adriano, che però ricorda appunto quel Balbo di fine carriera).

L'azione del 3 a 2, se la rivedete dall'inizio, è per palati fini, tutti e quattro i moschettieri ne prendono parte (Borriello sei un gigante, ma guarda con Jeremy cosa si può fare, non ti incazzare se a volte non ti vede, capitano per ora evita ti tirare in porta, tanto non la centri, Mirko sei il solito zingaro della zampata finale).

Aggiungiamo che Greco è davvero una conferma, nonostante la falsa prova contro il Bayern, ieri ha retto il centrocampo da solo. La vicenda Pizzarro rimane comunque imbarazzante, perché dimostra uno stile societario che non ci è mai piaciuto.

La Roma con mezzo motore (gioca sempre solo un tempo) ritorna fra le prime in questo campionatino patetico, ma già la trasferta di Genova fa paura. Può succedere qualunque cosa, e questo la dice lunga sul nostro 2011. Buon Anno a tutti.

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