Stormi di piccoli pappagalli all’Appio



Mentre passeggiavo per le Mura Aureliane nei pressi di Porta Latina uno strano familiare cinguettio ha attirato la mia attenzione: ho alzato lo sguardo e su un albero ci saranno stati almeno 15 pappagalli, vispi e loquaci.
Non è la prima volta che si avvista un pappagallo nel quartiere Appio-Latino, ma ho sempre pensato si trattasse di piccoli esemplari sfuggiti a qualche incauto padrone (anche io una volta ho lasciato la gabbietta aperta e il pappagallino “se l’è svignata”).

Certo è che una colonia così nutrita non l’avevo mai vista. Purtroppo appena si avvicina una cornacchia quasi tutto il gruppo vola via. Pare che questa specie, “il parrocchetto monaco”, sia cordiale con quasi tutti gli altri volatili, tranne le cornacchie, e non è difficile capire il perché.
Qualche temerario comunque è rimasto sui rami a sgranocchiare bacche e semi e si agita rumorosamente.

Ma se non sono “evasi” dalle gabbie, da dove vengono? E’ colpa del caldo fuori stagione?

No. Sembra invece che appartenessero ai proprietari di una o più ville dell’Appia Antica e siano stati liberati negli anni ’90; da lì avrebbero progressivamente colonizzato gli alberi lungo via della Caffarella, raggiungendo il parco omonimo e il quartiere Appio Latino.

Ne parla Roma Civica, nel suo itinerario naturalistico nella Caffarella, segnalando la presenza di pochi esemplari di origine africana, ancora difficili da avvistare.

Il parrocchetto invece sembra sempre più frequente nel quartiere, e alcuni hanno nidificato anche nella non lontana Villa Celimontana. Qualcuno ne ha avvistati in altri quartieri?



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