L'uomo che cammina di Giacometti porta il 900 alla Galleria Borghese di Roma

Seguendo l'uomo che cammina di Giacometti nel tempio dell'arte scultorea della Galleria Borghese di Roma, con un viaggio nel tempo della rappresentazione umana.

L'uomo che cammina (L'Homme Qui Marche I, 1960) di Alberto Giacometti prosegue il cammino del grande artista del 900, e della tragicità della scultura moderna, a confronto con la classicità del passato custodita da un tempio della scultura del calibro della Galleria Borghese di Roma.

La sagoma bronzea esile e dinamica, che ha detenuto il record per il prezzo di acquisto di un'opera d'arte (che non sia un quadro) per più di 100 milioni di dollari americani, e passeggiato con l'effige dell'artista sulle banconote da 100 franchi svizzeri, arriva a Roma per proseguire il viaggio nella rappresentazione scultorea umana, intrapreso dai capolavori della Galleria Borghese con la mostra Giacometti. La scultura.

 Walking man I - Giacometti. La scultura

Un viaggio nella rappresentazione umana concettuale ed emozionale, surrealista ed esistenzialista novecentesca, esplorata dall'artista svizzero sin dalla giovane con il disegno, la pittura e la scultura, con i "ritratti di tutti gli uomini" inaccessibili e distanti, anche per un esistenzialista come Jean-Paul Sartre.

"Tutto quello che posso fare è una pallida immagine di ciò che vedo ...Il mio successo è sempre meno del mio fallimento o forse uguale a mio fallimento."

The Hand - Giacometti. La scultura

L'artista che sperimenta il cubismo e il surrealismo, "comprime lo spazio per drenare la sua esteriorità", scrive e disegna sulla rivista "Le surréalisme au Service de la Révolution" per Breton, ha creato il monumento sulla tomba di Gerda Taro al cimitero di Père Lachaise, nel 1963 ha progettato gli elementi del set parigino per "Aspettando Godot" di Samuel Beckett, e la visione del mondo dei personaggi romanzati, in cui spazio e tempo hanno la loro origine nel nucleo di ogni essere.

L'arte che condensa la vita e il tormento di Alberto Giacometti, morto a 64 anni nel gennaio del 1966, splendidamente animata da "Eternal Gaze" di Sam Chen, con 16 minuti di viaggio in nove anni di vita e abissi della psiche torturata dall'esplorazione del rapporto delle condizioni umane come la disperazione, l'amore, la speranza, e lo spazio dell'arte, nello studio parigino ricreato fedelmente.

A più di un quarantennio dall'ultima monografica italiana ospitata nel 1970 a Villa Medici, l'Accademia di Francia a Roma, e dopo ritardi per ragioni (di concessioni) squisitamente poco artistiche, le sale della Galleria Borghese di Roma completano il progetto espositivo dedicato alla figura umana plasmata dalla scultura di tutti i tempi, con il 900 di Giacometti, e 40 bronzi, gessi e disegni del grande artista, in dialogo con i capolavori di questo tempio della scultura, dalla scultura greco-romana a quella egizia, dalla Paolina del Canova alla Dafne del Bernini.

The falling man- Giacometti. La scultura

Un viaggio nel tempo e lo spazio della forma umana, che parte dal Salone d'ingresso della Galleria Borghese con il passo pesante e tragicamente moderno de l’Homme qui marche (1947), eco di quello affaticato di Enea sotto il peso di Anchise (1619), mentre l’equilibrio instabile del l’Homme qui chavire (1950), vacilla come il David di Gian Lorenzo Bernini (1623/1624); 

Bust of a Man Lotar III - Giacometti. La scultura

Le forme sinuose e bianche della Femme couchée qui rêve (1929) guardano il volto della Paolina Borghese di Canova (1805/1808), riflesso nella Tête qui regarde (1928), la Femme qui marche (1932/1936) nera e misteriosa guarda le sfingi di basalto della Sala egizia; e i busti degli anni '60 chiudono il percorso espositivo nella Loggia del Lanfranco.


Un dialogo emozionante, prodotta da Arthemisia Group, a cura dalla direttrice del museo romano Anna Coliva, con Christian Klemm, tra i maggiori esperti dell'opera di Giacometti, presentato dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Roma, ospitato alla Galleria Borghese di Roma, da martedì a domenica, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle ore 17.00), mai di lunedì, sino al 25 maggio 2014.

Biglietto di entrata: 16.00Euro (intero); 11.50Euro (ridotto per cittadini UE 18-25 anni e insegnanti); gratuito (under 18 e cittadini UE ultra 65enni).

Nello spettacolo visivo della Galleria Borghese la rappresentazione dell’umanità di Giacometti risalta l’uomo e il suo fatale fallire che diventa la tragica conquista della modernità.

Una delle mostre più attese della stagione dell'arte capitolina... mentre l'uomo cammina sotto la pioggia ... proprio come noi..

Man Walking in the Rain - Giacometti. La scultura

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail