Il balletto di Capodanno tra Alemanno e Polverini: nessuno vuol decidere sulla nuova discarica di Roma per il dopo Malagrotta


E' da poco passato il Natale. Tra due giorni si festeggia il capodanno 2011. Davvero, non volevamo darvi brutte notizie anche in questi giorni di festa. Il fatto è che non si può tacere su un imbarazzante balletto istituzionale tra il nostro sindaco, Gianni Alemanno, ed il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, sul futuro del ciclo dei rifiuti a Roma e, in definitiva, sulla sorte della pulizia delle strade della Capitale.

I fatti: in attesa che entrino a regime a Roma e nel Lazio i 4-5 impianti di incenerimento previsti per mettere in sicurezza la gestione dei rifiuti (due a testa per i siti di Malagrotta e San Vittore quasi tutti pronti, i due di Colleferro da ristrutturare, ed almeno altri due in luoghi imprecisati dopo la bocciatura del Tar della zona di Albano), serve urgentemente una nuova discarica temporanea perché quella di Malagrotta è piena e sta per esplodere. Per mesi Alemanno e Polverini hanno fatto a braccio di ferro per stabilire chi doveva scegliere la nuova area.

Ieri il balletto tra i due è finito. Alemanno, con una nota ufficiale, ha fatto sapere che Roma non può ospitare alcuna discarica sul territorio comunale. Uno studio effettuato su otto possibili siti alternativi stabilisce che nessuno di essi risulterebbe idoneo a ospitarne una. La parola, quindi, passa alla Regione, che tutto voleva tranne che prendere una decisione che tutto di positivo porta, tranne che consenso elettorale... Un classico scaricabarile, insomma, con esiti incerti. Per evitare che a Roma si vedano scene come quelle di Napoli serve una nuova discarica, ed in fretta. Malagrotta intanto sarà, probabilmente, commissariata e per la nuova area si torna a parlare dei siti di Riano, Allumiere e dell'Inviolata a Guidonia.

Foto: Flickr

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