Esonda il Tevere: stato di calamità naturale per il Lazio

Il Tevere ha straripato anche a Roma, scavalcato di poco gli argini a Ponte Milvio e bagnando la pista ciclabile e ha tracimato per circa 200 metri tra il ponte Duca d’Aosta e il lungotevere della Vittoria.

La Protezione Civile monitora l’Ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina e a Ponte Marconi. Allagati diversi campi sportivi. Diverse le strade che restano chiuse al traffico a causa di voragini, frane e smottamenti.

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Disagi in via Ugo De Carolis e via Magna Grecia per voragini sulla strada. Chiusura provvisoria in via di Malagrotta in direzione Portuense. Chiuse al traffico per smottamenti via Jonas Edward Salk all’altezza di via di Quarto Peperino, via del Foro Italico tra Viale di Tor di Quinto e Galleria Giovanni XIII in direzione Galleria Giovanni XIII, via di Trigoria tra Piazzale Dino Viola e via Pontina, viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto, via Trionfale, via Giovanni Bausan in direzione Piazzale Clodio, via della Muratella, via di Ponte Galeria, via Cassia tra Piazza dei Giuochi Delfici e via Vilfredo Pareto, via Giuseppe Guicciardi, via della Valle dei Fontanilie via della Maglianella.

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Il Tevere è esondato rompendo gli argini nella zona di Magliano Sabina, nel Reatino. La zona più colpita è quella di Alboreto, con 70 persone rimaste isolate a causa della tracimazione del fiume.

La piena è attesa nella capitale per le ore 22, con l’idrometro di Ripetta che attualmente sfiora i 13 metri, collocandosi in un livello di portata extraordinaria.

Esondato il Liri e il Sacco in Ciociaria, crolli a Frosinone, scuole chiuse a Sora. Ostia, Viterbo e Fiumicino verso lo stato di calamità naturale. Cna: "Danni di 11mila euro per ogni società". Confcommercio: "Negozi hanno perso 3,8 milioni".

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha dichiarato "lo stato di calamità naturale per le zone del territorio regionale colpite dall'ondata di maltempo".

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