Sanità a Roma e nel Lazio: cosa cambia dal 15 gennaio?

Pronto Soccorso a Roma

Il protocollo d'intesa tra la presidente della Regione Lazio Renata Polverini e i sindacati dei medici di base e i pediatri è stato firmato. Dal prossimo 15 gennaio, i cittadini di Roma e del Lazio vedranno alcuni importanti cambiamenti nella gestione della Sanità pubblica che dovrebbero migliorare i servizi e rendere più facile l'interazione medico-paziente.

Si inizia con la rivoluzione più importante: un esperimento pilota per ridurre le liste d'attesa. Tre dei più grandi poli ospedalieri romani, il Sant'Andrea, l'ospedale San Giovanni e il San Camillo rimarranno aperti nei fine settimana. Tra le prestazioni disponibili previste, ci saranno visite cardiologiche, oncologiche, esami con Tac e Risonanze, ecografie ed ecocolordoppler per un totale di oltre 2500 prestazioni al mese.

"Intanto partiamo con queste tre strutture. Se poi, come siamo convinti, i cittadini apprezzeranno, come già avviene al San Gallicano di Trastevere, il progetto sarà reso strutturale in tutti gli altri ospedali", ha dichiarato la Polverini. Le innovazioni non finiscono qui. Un altro servizio utile che verrà introdotto per ridurre le liste d'attesa e snellire il sistema sanitario regionale è quello denominato "Recall".

In breve: una telefonata, un sms o una email ricorderanno ai pazienti la prenotazione di una visita specialistica, così da ridurre il fenomeno della mancata presentazione alle prestazioni. Chi non conferma la visita, lascerà automaticamente il posto e la prestazione prenotata per un altro cittadino.

Altro servizio istituito il "Dr Cup": un numero verde regionale, attraverso il quale poter prenotare prestazioni urgenti entro tre giorni che coinvolge direttamente il medico preposto affinché si faccia carico personalmente del paziente in condizione di urgenza clinica. Più controlli e responsabilità anche sulle esenzioni.

Entro febbraio, seguendo i dati forniti proprio dalla Regione Lazio, sarà il medico di base a dover inserire sulla ricetta il diritto all'esenzione dal pagamento del ticket sulla scorta del reddito sia per le prestazioni specialistiche che per quelle farmaceutiche. Poche, chiare regole che speriamo vengano applicate sul lungo termine per rendere più efficiente un diritto importante come quello alla Sanità.

  • shares
  • Mail