Regali di Natale 2010: tutti al risparmio, ma non per addobbi e cenone

BabboNataleVespa

Male, anzi: malissimo. Arriva il primo bilancio delle vendite natalizie per gli esercenti romani ed è una doccia fredda. Scarsa l'affluenza, spese contenute, parsimonia su - quasi - tutta la linea: "Abbiamo venduto il 20%, rispetto allo scorso Natale e a rimetterci sono stati specialmente i negozianti di abiti e scarpe". Riassume così la situazione Stefano Zarfati di Federstrade.

Tutta colpa della crisi? Dei saldi troppo a ridosso delle festività? Sembra (ma è poco più di un'ipotesi) che la responsabilità sia anche degli scontri in Centro, che hanno allontanato i potenziali acquirenti anche nella giornata del 22 dicembre. Sicuramente non ha aiutato il maltempo: la pioggia incessante ha fatto desistere molti.

Qualche nota positiva arriva da addobbi e generi alimentari. Come accade ormai da un po' di anni, i romani preferiscono non farsi mancare i simboli dello spirito (?) natalizio, piuttosto che spendere in regali e sperperare tredicesime. Per quello avranno tempo, visto che dal 6 al 9 gennaio, i negozi saranno aperti grazie a una deroga del Comune. Quanto risparmieranno, è ancora un'incognita.

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