Fuochi d'artificio a Capodanno: quello che c'è da sapere per acquistare e sparare i 'botti' a Roma

Botti Illegali

Quest'anno la più pericolosa si chiama "Cavani", in 'onore' del bomber del Napoli Edinson Roberto Cavani Gómez. E' un cilindro alto quaranta centimetri, può contenere fino a quattro chili di polvere pirica e costa cento euro. Parliamo ovviamente dei fuochi d'artificio prodotti per celebrare la notte di Capodanno e che circolano - pericolosissimi - sul mercato 'nero'.

I controlli della Polizia si intensificano con l'avvicinarsi del 31 dicembre, ma non tutto il materiale illecito viene requisito. Occhio agli acquisti, quindi e - ancora di più - all'utilizzo. Per evitare di rovinarsi la festa o incappare in situazioni addirittura peggiori (ricordandovi comunque che non solo vendere, ma comprare fuochi d’artificio clandestini è un reato), vi riportiamo dopo il salto alcune semplici regole da seguire, consigliate dal corpo dei Carabinieri.

Un'ultima considerazione, per quanto banale possa sembrare: non esistono fuochi di artificio 'sicuri'. Nonostante la vendita sia permessa, anche le cosiddette 'stelline' che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare e fare incendiare i vestiti. Divertitevi con responsabilità.

- I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni.

- Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito.

- I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle Forze dell’Ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.

- Al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.

- Se non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.

- I fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.

- Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie.

- fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, nemmeno se in ferro, perché, rompendosi, potrebbe disperdere le schegge che si trasformerebbero in tanti piccoli e pericolosi “proiettili”.

- Va sempre tenuto a portata di mano un secchio d’acqua o un estintore da usare in caso di incendio. In caso di ustione andrà subito gettata acqua fredda sopra la parte bruciata o comunque surriscaldata. Il primo intervento in caso di ustione è di raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall’aumento della temperatura.

- Quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano non si deve mai cercare di riaccenderli, ma vanno bagnati prima di essere gettati nell’immondizia.

- Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra, non provare a recuperare polvere da sparo dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: la pressione esercitata potrebbe determinare l’esplosione immediata con conseguenze anche gravi.

- E’ assolutamente vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini. Costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente.

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