Pacchi bomba alle ambasciate, regali di natale esplosivi


Niente da fare. Non c'è verso di stare tranquilli a Roma. Ieri la pacifica e silenziosa manifestazione studentesca aveva riportato un certo clima di ottimismo, proprio sotto Natale. In attesa della decisione del Senato che si sta svolgendo ora.

Ma è notizia di pochi minuti fa. Per motivi diametralmente opposti, le sirene tornano ad ululare per la città. All'ambasciata Svizzera e a quella Cilena sono esplosi alcuni ordigni recapitati per posta. Due i feriti, uno dei quali, il portinaio della sede diplomatica elvetica rischia l'amputazione delle mani.

Scatta l'allarme attentato in tutte le ambasciate (a quella Ucraina c'è stato un falso segnale) e sedi diplomatiche di Roma. Siamo sicuri che qualcuno individuerà wikileaks fra i responsabili. Questo significa un nuovo giro di vite sulla sicurezza della città. La zona rossa romana si allarga, e, come capita già per molte ambasciate, resta permanente.

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