Gita fuori porta: a Cervara per il concerto di Natale


Chissà se troverete Cervara così, sotto la neve, come in questa foto, se ci andrete il giorno di Santo Stefano per assistere al concerto di Natale che il complesso bandistico ‘La Diana’ eseguirà a partire dalle 17.30 nella chiesa di Maria Ss. della Visitazione, in onore di Santa Cecilia, protettrice della musica.

La chiesa in questione, dedicata anche a Sant’Elisabetta e a San Felice, si erge nei pressi della rocca nel centro medievale e di particolare pregio ne sono il campanile e la facciata, entrambe risalenti al XV secolo. Il suo nome si rifa al quadro della Visitazione attribuito a Vincenzo Vanenti di Orvino che risale al Seicento e campeggia all’interno.

Ma come al solito, il concerto segnalato è solo una scusa per visitare un paese tra i più graziosi nei dintorni della Capitale, dove si trova un singolare, per gli appassionati bucolici, Museo della Montagna: transumanti e pitturi.

Al fascino esercitato da questo borgo non sono rimasti immuni neppure diverse personalità di spicco nelle varie arti: il primo in assoluto fu il pittore tirolese (che di paesaggi, quindi, s’intendeva) Joseph Anton Koch, che vi realizzò, per primo, un’incisione, datata 1810.

Dopo di lui, tra gli altri, l’illustratore romano Bartolomeo Pinelli, il pittore Adrian Ludwig Richter, il poeta Rafael Alberti, una cui poesia domina la piazza principale. Perfino Samuel Morse, proprio il papà del codice di fama mondiale, vi si recò in villeggiatura, soggiorno del quale resta questa traccia: “C'è qualcosa di stranamente maestoso nella calma di un posto come questo. Vi regna, per lo più, un silenzio perfetto”… non avrei saputo dirlo meglio.

Foto | Comune di Cervara
Cervara di Roma
Cervara di Roma, uno scorcio
Le case di Cervara

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