Saldi anticipati a Roma: le diciture furbette e i controlli che latitano

Saldi selvaggi

Pessima e consolidata abitudine quella di anticipare il periodo dei saldi. Se la data di inizio di quelli invernali è stata decisa definitivamente per il 6 gennaio 2011 - in un mare di polemiche che non accennano a placarsi - c'è come al solito chi cerca di strappare clienti alla concorrenza iniziando a scontare i prodotti prima del giorno previsto.

Il 'trucchetto' è sempre il solito: la dicitura. Quella più abusata è la famigerata "vendita promozionale" che aggira la legge regionale 33 del 1999, quella che proibisce di scontare i prodotti durante i trenta giorni precedenti l'inizio dei saldi. Lo stratagemma è quindi comunque un atto illegale, ma 'confonde le acque' e - soprattutto - i controlli.

Controlli che sono comunque blandi. Gli esercenti corretti, lamentano infatti un'assenza di provvedimenti contro i 'furbetti' che anticipano sconti e promozioni. Portavoce della protesta è proprio il presidente della Confesercenti Valter Giammaria, che conferma: "Già ci sono dei grandi gruppi che stanno facendo gli sconti e ci sono in giro negozi che lo mettono perfino per iscritto sulle vetrine". Sembra infatti che addirittura il gruppo Upim si sia fatto beffa del provvedimento con la dicitura "Vendita promozionale". Se il buon esempio non arriva da chi ha già una simile forza sul mercato...

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