
Fu costruito in occasione del Giubileo, per raggiungere rapidamente la Basilica di San Pietro, l’ospedale Bambino Gesù, il Gianicolo e via Gregorio VII (ci sono anche i capolinea dei bus elettrici 115, 116 e 116T che arrivano in Centro). Il Terminal Gianicolo può ospitare 700 posti auto e 94 stalli per la lunga sosta dei bus turistici: peccato che il parcheggio sia sempre semivuoto e non giustifichi l’enorme spesa di 50 milioni di euro.
Novanta miliardi di lire: questa è la cifra che venne stanziata dalla Santa Sede (proprietaria del Terminal), con una partecipazione dello Stato che investì quasi la metà del denaro: 40 miliardi di lire. Forse anche per rientrare di una simile spesa, le tariffe per i pullman diventarono subito proibitive: 34 euro per un’ora, oltre 100 per una intera giornata.
Tariffe che sono state rese più abbordabili solo da pochi giorni: una spesa unica di 25 euro, comprensiva di carico e scarico passeggeri e parcheggio per l’intera giornata (oltre al pranzo a 5 euro per i conducenti presso il ristorante del Terminal). Vantaggi che faticheranno a cancellare la cattiva fama e gli anni di mala gestione, anche perché molti conducenti ignorano -ovviamente- la novità.
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Il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Castelli insiste: bisogna mettere a pedaggio le tratte autostradali e viarie su cui attualmente si viaggia gratis. Tra queste, anche il Grande Raccordo Anulare di Roma.
“Non si capisce perché cittadini di pari reddito come milanesi e romani debbano avere trattamenti diversi, per cui i primi pagano i pedaggi stradali, mentre i secondi no. Il Grande Raccordo Anulare ha sempre bisogno di nuovi interventi che possono essere finanziati con nuovi pedaggi, atteso che in un periodo in cui le risorse sono limitate chi può aiutare avrebbe il dovere di farlo”. Con queste parole Castelli motiva la sua proposta.
Arriva netta e categorica la risposta del sindaco Gianni Alemanno: “E’ un’idea che non sta in piedi. E non per questioni formali ma per il semplice fatto che è un’ arteria primaria per lo spostamento quotidiano dei romani. I cittadini non possono scegliere se utilizzarlo o meno. Per questo il G.R.A. non può essere sottoposto a nessun tipo di pedaggio”.
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Se il Comune sta incrementando i controlli per chi viola l’accesso alle corsie preferenziali, presto alcune verranno invece aperte alla circolazione dei ciclomotori e motocicli, ma solo in determinate fasce orarie.
L’ingorgo ai semafori causato dai veicoli a due ruote (spesso pericoloso per pedoni e automobilisti che devono talvolta effettuare un vero e proprio slalom tra gli scooter in partenza quando scatta il verde) potrebbe essere evitato soprattutto nel caso delle corsie preferenziali che obbligano il traffico privato a deviazioni importanti.
E’ al via uno studio di fattibilità dell’Atac per stabilire quali punti sono più idonei, con particolare attenzione ad evitare quelli dotati di rotaie per il tram: notoriamente pericolosissime per chi guida una moto, specialmente in caso di pioggia. Una delle prime corsie ‘aperte’, potrebbe essere quella di via del Tritone, nel tratto che va da piazza Barberini a largo Chigi.

2051: una cifra che fa abbastanza impressione. Tanti sono stati nel 2009 infatti, i ‘raduni’ come manifestazioni, cortei e vertici che hanno messo in crisi la città di Roma. Traffico in tilt, deviazioni o rallentamenti dei mezzi pubblici, disagi di vario genere. Una media di sei, tra proteste e eventi straordinari al giorno.
Quando poi le diverse circostanze si sono sommate, la Capitale ha -comprensibilmente- faticato a sostenere il colpo. E i romani hanno dovuto adeguarsi. Il sindaco Alemanno ha indetto una “tregua natalizia” che è stata rispettata solo in parte. Due giorni fa una manifestazione per i fatti di Rosarno che ha avuto qualche momento di tensione, ha interessato la zona tra piazzale Esquilino e il Viminale.
Intanto, mercoledì 13 gennaio potrebbe essere il primo giorno di ripresa delle ostilità. Il collettivo del liceo Mamiani sta infatti organizzando probabili ‘mini cortei’ per protestare contro la presunta aggressione del 30 dicembre scorso. Il prefetto Pecoraro si è impegnato per risolvere la questione. Dopo il salto, vediamo come.
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Dopo una lunga serie di polemiche tra Comune, associazioni dei commercianti e residenti, il Comune di Roma ha messo in atto un piano per la mobilità durante le feste natalizie. Misure per snellire il traffico e offrire a tutti la possibilità di vivere il Natale 2009 senza paralizzare la città.
Le ZTL del Centro Storico saranno attive dal lunedì al venerdì, dalle ore 6 e 30 fino alle ore 20. Il sabato dalle ore 14 alle 20 e la domenica e festivi, invece, dalle ore 14 alle ore 18.00.
Promessi passaggi più frequenti per autobus, metropolitana e ferrovie verso il Centro. In particolare, le linee feriali degli autobus saranno potenziate per 5 ore al giorno: dalle ore 15 e 30 alle ore 20 e 30 fino all’11 dicembre. Dal 12 al 24 dicembre saranno invece potenziate per ben 10 ore al giorno: dalle ore 10 e 30 alle ore 20 e 30. Istituito il tanto invocato Shopping bus. La linea circolare 100 sarà gratuita e sarà attiva dalle ore 10 e 30 alle 20 e 30 fino al 24 dicembre e dalle 10 e 30 alle 18 e 00 fino al 31 gennaio.
Sconti e convenzioni nei parcheggi di piazzale dei Partigiani e del Terminal Gianicolo: chi lascia l’auto può acquistare due biglietti dell’autobus a 1 euro. E’ previsto infine un potenziamento del servizio di bike sharing per tutta la giornata, nei luoghi di scambio di piazza di Spagna, piazza del Popolo e largo Argentina.
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Traffico in calo da oggi, nel tratto di via Laurentina che va dal Raccordo a via di Trigoria. La strada diventa a quattro corsie, evitando l’imbuto che costringeva a file estenuanti anche a causa della grande densità: sono ben venticinquemila gli abitanti delle zone di Fonte Laurentino, Caste di Leva, Tor Pagnotta e Trigoria.
Le quattro corsie corsie vanno dal chilometro 9,4 al chilometro 11, con banchine laterali di 1 metro e 75, barriere spartitraffico e due nuove rotatorie a Castel di Leva e Trigoria, eliminando così i rispettivi incroci. Si parla di 30 o 40 minuti di code in meno al giorno: il tratto di strada è percorso nelle ore di punta (7-9 e 17-19) da 2.080 auto ogni 60 minuti, ovvero, una macchina ogni due secondi con file che durano dai 15 ai 20 minuti.
Quello di oggi è solo un primo passo. Sono già in corso i lavori per proseguire il raddoppio della strada anche dal quattordicesimo chilometro, ovvero il tratto adiacente al Cimitero Laurentino. Tempo di consegna: il prossimo fine marzo. Una doppia corsia con banchina da un metro e mezzo per ogni senso di marcia. Un totale di 18 chilometri per guarire -si spera definitivamente- la zona dal traffico.
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È strana Via Cilicia. La percorri verso via Acaia la mattina e la trovi intasatissima mentre è totalmente libera in direzione verso la Piramide Cestia.
Ci ripassi il pomeriggio e la situazione è sempre uguale nelle stesse direzioni, come se i pendolari non tornassero mai a casa. O meglio, hai l’impressione che la situazione sia ancora peggiore.
All’imbrunire di queste corte giornate tardo autunnali arrivi da Via Cristoforo Colombo (direzione centro) svolti a destra e ti ritrovi di fronte a un lungo serpentone di luci che mano a mano sale, curva a sinistra e poi continua a salire.
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