Una notte dedicata allo shopping e alla moda, la Vogue Fashion’s Night Out del 15 settembre, che si svolgerà nell’area del Tridente Capitolino quel giorno dalle 19 alle 23.30, orario fino al quale i negozi rimarranno aperti. Si tratta della prima edizione romana, che segue quella più consueta milanese, che ci sarà l’8 settembre. Indovino: state già pensando di rinunciare causa scarsità di budget?
Non ce ne è motivo, perchè oltre a godervi una serata in centro, potrete approfittare anche di omaggi e degustazioni gratuite, oltre che – chi può permetterselo - comprare prodotti creati apposta per l’occasione a un prezzo speciale.
A via Margutta ad esempio c’è l’offerta di drink offerti da Campari, mentre davanti le vetrine di Battistoni in via di Condotti ci sarà un aperitivo. Degustazione di Grand Cru da Nespresso in san Lorenzo in Lucina (ma al “party” si accede solo indossando qualcosa di bianco).
Continua a leggere: Vogue Fashion's Nigh Out a Roma. Anche drink gratis e omaggi
Se avete in mente di fare un salto in libreria, in questi giorni, io vi consiglio di scegliere le date dal 16 al 19 agosto, e di scegliere come meta la libreria Arion-Palaexpo. Cosa vi cambia? Il fatto che potrete ricevere in regalo un libro a sorpresa più un gelato gratis, grazie alla collaborazione all’iniziativa da parte del mitico Palombini.
In ogni caso, vi ricordo spassionatamente che è anche un’occasione per dare un’occhiata alla libreria, definita “una delle 10 più belle librerie del mondo” e che si trova, l’avete capito, presso il palazzo delle Esposizioni (zona centralissima e ottima per “allungarsi” a fare una passeggiata a piazza Venezia, ovviamente).
In più, la catena ha promosso anche un libretto di sconti valido per tutto il mese di agosto che potete trovare già da oggi in tutti i loro punti vendita: si chiama Romagosto, è stata scritta in collaborazione con Interclub e la rivista Leggere:Tutti e propone coupon e buoni sconto per usufruire di molti servizi e fare shopping in negozi aperti in queste settimane. Qui trovate il pdf e ulteriori dettagli sull’iniziativa.
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Suona un po’ come un insulto, l’idea che moltissimi turisti scelgano di visitare la nostra splendida città per fare un giro di negozi, però sembra proprio che questo dato sia realtà.
Il perchè è scontato: si unisce alla piacevolezza della visita di un contesto urbano millenario, la convenienza dei prezzi dei prodotti Made in Italy, che all’estero ovviamente sono molto più costosi che da noi. Tanto che, ormai, si stampano direttamente cartine ad hoc con alberghi, outlet e negozi (prevalentemente quelli in centro).
Quali che siano le ragioni, nella Capitale è boom di shopping tour. In pratica, è stato registrato un incremento mensile del 30 per cento di turisti che scelgono di approfittare di questa formula, come comunica la società che fornisce la maggioranza di mappe della Capitale, MP Media.
Magari molti di questi turisti pazzi per gli shopping tour saranno già stati qui altre volte e quindi sostituiscono al tour di bellezze architettoniche e monumenti, già effettuato, un giro per rinfoltire il guardaroba. Ma la domanda rimane: ci si può stancare della bellezza di Roma preferendo fare shopping?
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Lo avevamo già rilevato qualche tempo fa: nonostante noi romani “stringiamo la cinghia” su alimentari e abbigliamento, alla spesa firmata non rinunciamo. Sembra un controsenso, in realtà (rinunciare all’essenziale per concedersi un piccolo sporadico lusso) ma è l’unica conclusione possibile guardando il boom di crescita degli outlet presenti nell’hinterland romano.
A confermare la tendenza sono anche i primi dati riguardo all’andamento di questi saldi estivi, inaugurati il 2 luglio: un flop, a sentire i commercianti dei negozi cittadini, una boccata d’aria fresca per i centri come Valmontone, Soratte o Castel Romano, che fanno registrare tutti un segno più.
In particolare, si tratta di percentuali di incremento che si aggirano o superano spesso il 10 per cento (+8,5 Valmontone, + 11 Castel Romano), fino ad arrivare a superare il 30 per cento al Soratte. Insomma, meglio pochi capi, ma firmati e durevoli, che acquisti numerosi e “anonimi”.
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Un angolo d’Austria nel cuore del Ghetto. E’ questo DolceRoma, pasticceria davvero peculiare, visto che è specializzata in prodotti dolciari austriaci e americani.
Per chi avesse voglia di sapori da Vienna e dintorni, vale la pena trascurare le botteghe di dolcetti tradizionali ebraici (io ne vado matta) nei dintorni, e soffermarsi su quello che offre questo locale gestito da Stefano Ceccarelli, ristoratore di nascita (già pasticcere all’hotel Regina).
Reduce da un soggiorno di lavoro in Austria, ha deciso di aprire a Roma un laboratorio a conduzione famigliare che offra dolci tipici di questo Paese. Poi, negli anni, la scelta di partire per brevi incursioni americane, e l’offerta si è ampliata comprendendo anche un “repertorio” made in Usa. Il tutto “condito” e “decorato” dalla fantasia del padrone di casa, of course. Per le ordinazioni è consigliabile prenotare con un certo anticipo.
Via del Portico d’Ottavia 20/b
tel 066892196
dolceste@yahoo.it
Il freddo pungente di questi giorni e l’atmosfera natalizia invitano ad abbracciare una tazza bollente di tè o di cioccolata calda per scaldare animi infreddoliti e affaticati dalle maratone di shopping prefestivo. Ecco quindi un suggerimento utile per chi si trova in zona appia nuova per i suoi acquisti, o semplicemente per i fan del tè.
Fiorditè è un luogo intimo e ben nascosto dal frenetico via vai consumistico, un piccolo angolo di relax e poesia dove riscoprire il piacere della conversazione e gli aromi più esotici dei tè. Nato dalle ceneri di una vecchia gestione a settembre di quest’anno, completamente rinnovato e con una nuova anima, offre una vasta scelta di tè (circa 100) provenienti dalla Cina, dall’India e dal Giappone (ma anche da altre provenienze), infusi, tisane, roiboos.
Il luogo è apprezzabile per diversi motivi: non è affollato e non è ancora molto conosciuto, è molto piccolo ma curatissimo negli arredi e nella scelta dei prodotti proposti, inoltre è sicuramente un luogo per i culturi del tè, ma non disdegna contaminazioni come cioccolato, caffè artigianali e addirittura birra.
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Sonora bocciatura di un articolista del New York Times per il mercato di Campo de’ Fiori a Roma. Per la spesa di un cuoco, scrive Mark Bittman, molto meglio quello di Testaccio, dove c’è una “rara combinazione di prodotti a basso costo, di alta qualità, per la maggior parte di provenienza locale e privi di pretenziosità”.
Pretenziosità che ormai viene invece riscontrata a Campo de’ Fiori, “un tempo mercato per le classi sociali più basse che ormai è diventata la piazza più trendy di Roma”. Unica eccezione per cui vale la pena rifornirsi qui, specifica, la pizza bianca del Forno.
Secondo il giornalista, poi, “Roma non è esattamente il paradiso del cibo”. La pizza spesso è ‘uguale a quella che potresti trovare a New York”, scrive. E’ come se alcuni gestori romani, “dopo essere stati a Times Square avessero pensato : ok, a Roma faremo la pizza così, perchè gli americani la preferiscono in questo modo” .
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Il titolo del negozio è davvero esplicativo: cibo per snob. Ovvero il meglio della produzione regionale italiana, dai capperi di Pantelleria ai lampascioni pugliesi, tanto per fare due esempi rinomati. Ma ci sono anche Limoncello, Mirto, aceto balsamico. Paste artigianali di tutti i tipi, fra l’altro.
A due passi, inoltre, c’è la famosa Pastateca, e io consiglio di abbinare lo shopping nei due posti, per rifornirvi di prodotti alimentari doc. I prezzi ovviamente non sono bassissimi (pasta intorno ai 3/5 euro, conserve intorno ai 5-10) ma direi che somigliano a quelli dei tanti negozi specializzati in enogastronomia del centro storico, non di più. E magari una volta tanto, per una ‘chicca’ alimentare, vale la pena.
Io mi sono innamorata dei sali di tutti colori e dei macina peperoncini. Ci sono infatti anche tanti accessori di cucina, disponibili ad arricchire il vostro shopping. Un acquisto ideale per far finta di essere stati in Sicilia, magari, se invece di andare in vacanza siete rimasti a Roma!
It. Snob food
piazza s. Claudio 165
tel. 06 69200630
Lo shopping estivo post saldi, ancora più economico fino al 13 agosto all’Outlet McArthurGlen di Castel Romano, diventa anche notturno nel weekend dal 30 luglio al 1 agosto con il SummerNightsFestival, e i negozi che resteranno aperti fino alle ore 24,00 tra spettacoli di cabaret e concerti.
Per approfittare dell’evento, del cabaret di Max Giusti venerdì 30, il concerto di Dionne Warwick sabato 31, e quello di Alex Britti domenica 1 agosto, tutti a partire dalle ore 21.00, il Centro Commerciale attiverà anche una corsa serale supplementare del servizio navetta.
Oltretutto durante le tre serate dell’evento, ogni 150 euro di acquisti effettuati dalle ore 19.00 alle ore 23.30 frutteranno un ShoppingNightsVoucher del valore di 10€ utilizzabile fino al 13 agosto 2010.

Nei primi cinque mesi del 2010 a Roma hanno chiuso 1200 negozi. In pratica, otto esercenti al giorno hanno detto addio, dall’inizio di quest’anno, alla loro attività. Numeri che spaventano, e dietro i quali ovviamente si riconosce lo spettro della crisi economica.
La notizia è però che la quasi totalità dei negozi chiusi, e in particolare il 70%, secondo dati Confesercenti, farebbe parte del settore abbigliamento. Gli unici che resistono, secondo il dossier, sono le catene in franchising e i piccolissimi esercizi di proprietà di imprenditori stranieri.
Il trend negativo dell’altr’anno si conferma, visto che nel 2009 chiusero le saracinesche in tremila. Colpa degli affitti che rincarano e delle abitudini dei romani, che con la crisi decidono di ‘tagliare’ le spese di quello che possono. Voi a cosa state rinunciando più spesso, causa crisi economica?
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