
Novità in arrivo per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. L’area destinata ad ospitare il villaggio degli atleti è sempre la stessa che il sindaco Alemanno aveva comunicato oltre un anno fa: in zona Tor di Quinto, nelle vicinanze dell’ippodromo dei Lancieri di Montebello - storica sede dell’Accademia del Teatro Equestre - che, garantiscono, non verrà coinvolto in nessun modo nei lavori.
La buona notizia è che l’ipotesi di progetto prevede una struttura totalmente eco compatibile, architettonicamente sobria e inserita armonicamente nel contesto naturale nel rispetto “dei valori paesaggistici, sportivi, storici e militari”, come confermato dal dirigente del dipartimento Urbanistica del Campidoglio Errico Stravato. In realtà, i circa diecimila atleti (oltre alle nuove strutture per gli allenamenti e quelle ricreative) verrebbero comunque alloggiati in uno spazio già esistente, con due costruzioni della Marina e un vecchio poligono, ma è da capire se verrebbero smantellate o riadattate.
Il progetto - l’unico, al momento - presentato da “Risorse per Roma” e che prevede anche il completamento dell’anello ferroviario, suscita qualche perplessità, espressa da Enzo Foschi, vicepresidente della commissione Sport e consigliere del Pd della Regione Lazio. “Perché”, si chiede “in una citta’ che ha da poco approvato un piano regolatore con milioni di metri cubi da realizzare, invece di creare le condizioni per accordi con i privati si va a fare una variante urbanistica che comportera’ un’ulteriore colata di cemento?”. Oltretutto era stato lo stesso presidente del comitato promotore Mario Pescante a definire quella di Tor di Quinto una scelta che avrebbe minato la candidatura di Roma… Il 7 settembre 2013 si avvicina e i dubbi rimangono.

Roma o Venezia? A noi (che in questo caso siamo di parte) la risposta pare scontata, ma di fatto i giochi si faranno (è proprio il caso di dirlo) domani alle 10.15, termine ultimo fissato per la consegna al Coni dei dossier per le candidature delle due città alle Olimpiadi del 2020, dossier che saranno consegnati dai rispettivi sindaci in persona: Gianni Alemanno e Massimo Cacciari.
Sperando che non accadano episodi come quello delle liste legate alla Polverini per le Regionali, nelle mani del presidente del Coni, Gianni Petrucci presso la sede centrale al Foro italico, arriveranno le candidature per i XXXII Giochi Olimpici e ai XVI Giochi Paralimpici del 2020.
Chi vincerà? Dopo mesi di polemiche, le amministrazioni delle due città negli ultimi giorni hanno scelto il silenzio, ma il Coni ha dovuto difendersi dalle accuse giunte da più parti di preferire la Capitale alla città lagunare. Di una cosa, però, è certo, il numero uno dello sport italiano: “L’Italia ha il 25% di vincere come gli altri concorrenti, Spagna, Giappone e Turchia. Certo noi italiani siamo bravi a organizzare eventi importanti come un’ Olimpiade”. Al riguardo non abbiamo dubbi.
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